Pallamano Paese meno in forma del Gabibbo e Platinette ad un “all you can eat” dopo una settimana di dieta che incappa nella seconda sconfitta di fila in un campo complicato come Oderzo. Partita che ha ispirato il remake del nuovo singolo di Morandi feat Alex Britti dal titolo “uno su mille non ce la fa ma forse
uno su un milione si” in onore alla percentuale di goal sui tiri fatti dai giocatori paesani. Ma passiamo subito al nostro Pampolio e, non potendo attribuire punteggio al sempre simpaticissimo ed efficiente tavolo opitergino perché fuori categoria, accontentiamoci della classificonza:
5 PUNTI→ “ SAGGIO”
Quanta nostalgia canaglia per la nostra Saggiorella che l’anno scorso dominava in lungo e in largo il Pampolio con una fantasia degna di Walt Disney e che torna alla ribalta in questa giornata! Parte subito forte nel parcheggio di ritrovo della squadra dove si trova al centro di una “lite” furibonda con una furiosa signora di età avanzata. Motivo dello scontro tra titani? Il buon Daniele, arrivato tra lo stupore di tutti in orario, decide di posizionare la propria auto nell’unico parcheggio del piazzale dotato di cartello gigante con la scritta “PARCHEGGIO RISERVATO ALLA SIG.RA CARLA”. Come tutti i prosciutti crudi, San Daniele Saggiorella ha il sale solamente in superficie e, famoso per la sua sconfinata
fortuna, decide di sfidare la sorte (o forse si chiama Carla di secondo nome e pensava il parcheggio fosse per lui, mai dire mai) senza fare i conti con la vera e unica signora Carla, icona di Paese, che salutiamo affettuosamente! Signora che ovviamente arriva e coglie in castagna feat torboin il nostro prosciuttone trasformatosi in salame per la figuraccia. Dopo una mitragliata di parole e insulti, il nostro Saggio sale nella sua auto scusandosi per spostarla immediatamente ma, confuso da cotanta rabbia esplosa in un corpo così minuto e gracile, nella manovra di retromarcia sfiora di 0,01 millimetri l’auto del cacciator Fabietto che era già pronto ad impallinarlo. Il doppio episodio provoca un tilt totale alla nostra ala destra che in partita, nonostante le precise indicazioni di coach Paxo nel proibirgli categoricamente ogni tipo di tiro in pallonetto, ci delizia con due perle (ovviamente in pallonetto) e zero goal. Fatale fu la makumba lanciata dalla signora
Carla, Saggio is back!
3 PUNTI→ “CAVALLIN” e “TONY”
Momento pampolio incontenibile per il Lorenz che, grazie ad una combo incredibile con il nostro super dirigente Tony e al direttore di gara, porta a casa punti anche stavolta. Siamo nel secondo tempo e Cavallo Pazzo si prende un rosso diretto (no comment) dopo un fallo nemmeno sanzionato dagli arbitri. Perplesso prova a chiedere info ma i direttori di gara non sono propriamente aperti al dialogo e così si dirige deluso e sconsolato sugli spalti. La partita tarda a riprendere perché uno dei due arbitri, stranamente incattivito, si dirige verso la panchina del Paese urlando che il giocatore deve andare in tribuna. In coro gli si dice che è già andato ed è lì seduto in tribuna ma l’arbitro diffidente non ci crede e continua a chiedere dove si trova il Cavallin! Che fine ha fatto Lorenzo? L’investigator Tony decide allora di intervenire e di far valere la sua esperienza esplorativa. Si avvicina all’arbitro sempre più in confusione e inizia a contro-urlargli che il giocatore è lì seduto in tribuna… DOOOV’EEEE???? LIIIIIIIII!!!!!! In tutto questo il povero Cavallo Pazzo è davanti a tutti reale e gigante con la sua divisa nerogialla che sbraccia tutto il tempo per farsi notare. Arbitro che finalmente lo riesce a vedere e storia che si conclude come le fiabe a lieto fine, con un’ammonizione per Tin Tun Tony colpevole di aver scoperto il nascondiglio del nostro pivot rovinando la caccia al tesoro! Dulcis in fondo, il duo CAVATONIC (un nuovo coctktail esplosivo) se la svignano di soppiatto insieme a fine partita senza dir nulla…. Attenti alla nuova coppia che scoppia!
1 PUNTO→ “BRESO”
Dopo la vacanza padovana della settimana scorsa in cui ha chiaramente perso la sfida con una seggiola per numero di parate eseguite, il capitano di tante avventure si riprende e sfodera una partita di tutto cuore e leadership. A rovinare i piani ci pensa nel secondo tempo un tiro beffardo di un giocatore avversario che scopre il punto debole del nostro portierone: il tiro piano centrale. Un tiro che
sembra semplice da eseguire ma che nasconde molte insidie, specie per il nostro Breso che dall’alto dei sui millemila metri di altezza, coi piedi ben saldati a terra (quasi cementati) non riesce a roteare il busto per prendere la palla e si ritrova costretto a buttarsela in rete. La goffa mossa e il miracoloso goal fa smuovere in lui una rabbia seconda solo alla signora Carla che cerca di sfogare nel suo luogo sacro, ovvero la porta! Dopo due manate sulla traversa, non potendo battere i pugni sul petto e calmarsi con una banana, King Kong Breso decide di appendersi direttamente senza calcolare che i pali non sono fissati a terra (che poi, perché la porta non è fissata a terra? Perché Lollo non fa sciopero col trattore?) e che lui non è propriamente una piuma. Porta che inizia a dondolare pericolosamente, King Kong Breso che si stacca immediatamente e sbianca vedendosi la porta arrivare in testa e che miracolosamente si riassesta! Rischiooooo!
“MENZIONE SPECIALE” a Fabietto, che riesce nell’impresa di procurare un rigore all’avversario, prendere due minuti di esclusione e uscire velocissimo zoppicando per infortunio. Per fortuna in panchina c’era la crocerossina Nick pronto a lanciargli un sacchetto del ghiaccio e colpirlo in testa! Anzi, sapete che c’è, che gli diamo direttamente 1 PUNTO!
“MENZIONE SPECIALISSIMA” agli spogliatoi di Oderzo, capaci di accoglierci con colpevole ritardo costringendoci a cambiarci in condivisione con l’under 17 della squadra di casa e con il relativo spostamento borse in palestra per lasciare fare la doccia ai ragazzi. Meno male che a fine partita le docce erano belle fredde come piacciono a noi! Voto 5 stelle, consigliati!