PREMIO PAMPOLIO GIORNATA 9: CELLINI PADOVA – PAESE

PREMIO PAMPOLIO GIORNATA 9: CELLINI PADOVA – PAESE

 

Prestazione talmente horror della Pallamano Paese in quel di Padova che già a fine primo tempo Dario Argento ha fatto un chiamo per garantirsi l’esclusiva per un nuovo film. Prima sconfitta stagionale inevitabile ma al Pampolio non gliene frega una mazza e non si ferma davanti a niente:
5 PUNTI → “SIVI”
Il prescelto per guidare le redini dell’attacco paesano si rivela un concentrato di talento e follia difficili da scindere. Partenza così a rilento da far addormentare l’intero club bocciofilo situato a fianco della palestra collegato via Skype, cerca subito di dare un tono più piccante (quasi da bruciore di culetto) alla sua partita con il solito rigore sbagliato (ma questo ormai non fa più notizia), un’infrazione di passi fischiata solo a lui in tutto il match e un’esclusione immediata di due minuti per aver chiesto al disponibile e per nulla permaloso direttore di gara il motivo del fischio. Poco male, Matteo The Solution rialza la testa e dopo la partenza choc guida il team ad una difficile rimonta che ad un certo punto del secondo tempo sembra quasi potersi realizzare: -3 dagli avversari, time out con soli due passaggi da fare in attacco perché sotto passivo e palla che deve ripartire dall’angolo destro del campo. Coach Paxo sottolinea l’importanza di recuperare assolutamente quella palla e chiede attenzione pronosticando due giocate da parte degli avversari: “O arriva un terzino a tirare sul secondo passaggio oppure, più probabile, l’ala che fa il primo passaggio riceve subito il secondo e prova il tiro. Quindi non uscite sull’ala per nessun motivo e cerchiamo invece di anticipare il terzino!” (se vi sembra arabo e non riuscite a capire tranquilli, non lo capiscono neanche i giocatori) “SI COACH”, gli sguardi concentrati, tutti che sembrano sapere cosa fare, rientro in campo più carichi di Cesco all’oktoberfest, e azione che prosegue con passaggio tra terzino e ala destra che va a tirare indisturbata e segna un goal più pesante di Cavallin post pranzo di Natale. E Sivi in tutto questo? Eccolo lì, a pascolare in uscita alla ricerca di porcini per il campo, in posizione “antipasto”, ne carne ne pesce, lasciando libero l’avversario e alzando il braccio, da vero leader, a chiedere scusa al coach quasi in lacrime dalla disperazione. Come quando a scuola avevi 8 in inglese scritto e 2 in ascolto, peccato che il coach parli italiano!
3 PUNTI → “PIZZO”
Il colosso paesano si presenta alla partita dopo aver seguito scrupolosamente l’ABC dell’atleta modello: seratonza in disco la sera prima, nottataccia, lavoro la mattina e un bel pranzo leggero a base di pasticcio di carne! Bradipo pizzo in campo riesce a battere il precedente record di lentezza e malessere detenuto dal mitico Cedro (leggenda della Pallamano Paese). Ma riesce soprattutto a rendere
reale la vecchia storia di Davide contro Golia che ci propinavano da piccoli e a cui nessuno ci ha mai veramente creduto! Eccolo quindi il nostro “Pizzo Golia” in difesa, piedi piantati con i chiodi per terra nella peggior posizione possibile e avversario metà di lui che, senza fionda, decide di affrontarlo comunque in un
gesto di estremo coraggio. Risultato? Goal del piccolo Davide in entrata senza troppi problemi e MozzarellonePizzo, che nel goffo tentativo di fermarlo, riesce nell’impresa di far uscire la sua spalla destra! Mito sfatato e uomo infortunato!
1 PUNTO → “JACK” e “GIO” Come Holly e Benji, o forse più come i Derrick, anche i nostri Jack and Gio (che a brevissimo lanceranno una nuova linea di moda insieme per combattere il più famoso brand) stanno trovando un’intesa davvero formidabile, come se comunicassero con un solo sguardo, come se i loro cervelli fossero connessi in stile gemelli del destino. Ecco quindi il nostro mancino Jack che in partita ci delizia con un rigore da professionista: finta, portiere che sta fermo, e tiraccio di rimbalzella centrale che rimbalza sul portiere incredulo da tanta bruttezza in un unico tiro! E giò? Il compare di merende di Jack entra solo l’ultimo minuto di gioco ma tanto gli basta per procurarsi un rigore in attacco….. Indovinate dove l’ha tirato? Esattamente dove l’ha tirato Jack, uguale uguale uguale (come diceva Aldo del famoso trio comico Aldo, Gio e Jack). A differenza del gemello però, super giò afferra la ribattuta del portiere avversario e in tuffo tira….. vabbè lo sapete già dove, è un loop infinito questo! Dopo i Parra ecco i nuovi gemelli della Pallamano Paese! Twins Power!
MENZIONE SPECIALE a Mazzo e Simo, che stanno ancora cercando di capire chi ha lo zainetto dell’altro e quando scambiarsi la roba sporca della partita! Con calma tanto il weekend si riposa!
PREMIO PAMPOLIO GIORNATA 8: PAESE – VENEZIA

PREMIO PAMPOLIO GIORNATA 8: PAESE – VENEZIA

 

Anno nuovo ma abitudini antiche tramandate di generazione in generazione per la Pallamano Paese che si presenta in grande spolvero per la prima partita in casa dell’anno nuovo: pochi allenamenti sulle gambe, qualche festoso chilo da smaltire e una notte di capodanno sul groppone che nessuno riesce a ricordare e raccontare e un numero illimitato di tossine da espellere. Poco male, vittoria sofferta e un CiccioPampolio sempre più gordo:
5 PUNTI → “CAVALLO PAZZO”:
Allarme scattato già giovedì nella rifinitura quando, dopo aver fatto una cena aziendale con tutte le imprese del triveneto durante le vacanze natalizie, Lorenzo si presenta in palestra con un completino slim fit ad evidenziare un marcato rotolino e, non contento, dopo aver dimenticato i pantaloncini a casa, se li fa prestare gentilmente da Andrè alto metà di lui. Indossati in stile “culotte” e trovati estremamente comodi e funzionali, scatta in Lore un istinto primordiale. Dopo aver googlato “uomini virtuosi che indossano cose attillate” si presenta alla partita reo di aver appena visto un documentario su Hulk Cogan, il re del mutandone stretto. Deciso come non mai di intraprendere una carriera da wrestler come il suo nuovo idolo, “cavallo pazzo” applica alla lettera ogni singolo insegnamento dal suo nuovo sensei: se l’avversario è piccolo e veloce, usa la forza brutta e non lasciargli prendere ritmo. Impara in un lampo lo “spezzaossa” e la presa mostramuscoli che blocca all’istante l’avversario ma sono mosse troppo pallamanistiche, banali e scontate per sbalordire il pubblico, unico scopo di un vero lottatore in mutande. Così, nel secondo tempo, coglie un’occasione ghiotta come una ripartenza avversaria per provare la mossa delle mosse: il Tuffo del Cavallo. Un placcaggio spettacolare sul malcapitato avversario con atterraggio sulle ginocchia del povero Pizzo colpevole di essere in mezzo al suo “ring”. Avversario a terra che si rialza intontito, compagno di squadra costretto a chiedere il cambio, due sacrosanti minuti di esclusione, pubblico e panchine stupite in visibilio…. Missione completata, Crazy Horse! Alla prossima Royal Rumble!
3 PUNTI → “JACK”:
riparte com’era terminato l’anno del nostro Giacomino che continua a collezionare punti con delle perle davvero rare. Come i grandi cantanti però, sa quando è il momento di abbandonare i grandi classici per promuovere le nuove hit. Parte subito con una novità acid-jazz psichedelica alla Jamiroquai e per 7/8 minuti si dimentica completamente le regole della pallamano, troppo concentrato sul nuovo pezzo. Così, all’ennesima ripartenza bloccata dal fischio dell’arbitro perché Jack-iroquai e ben oltre la linea di centrocampo e quindi deve tornare indietro, il sensibile coach Paxo gli sussurra dolcemente che non è Micheal Jordan e che quindi deve sottostare alle regole del giuoco. Si prosegue con la seconda traccia del nuovo album dove Jackino Frusciante (dopo essere uscito dal gruppo) mostra il suo lato drammatico: contropiede lanciato alla buona dal portiere, inutile cambio di direzione per confondere un avversario che era dietro di lui, qualche passo di troppo e tiro forte, secco che lascia impietrito il portiere avversario e che si infrange direttamente fuori sul muro. Ma la vera top song di “Jack ho perso La Furia” la si sente poco dopo, quando usa una voce nuova molto più acuta e femminile, sofferente direi. Il motivo? In un taglio dall’ala il buon Jack viene atterrato con una mossa proibita di un avversario che deve aver guardato il documentario di Hulk Cogan con Cavallin…. La mossa in questione? La terribile “stritolapalle”! Benvenuta Giacoma!
1 PUNTO → “MAZZO”:
il granitico terzino della Pallamano Paese ci fa un grande regalo in questo 2024 e ci mostra tutto il suo repertorio tecnico allietandoci con le sue straordinarie doti ballistiche…. Pardon balistiche! Muro invalicabile in difesa con gli avversari che cercano di stare ben distanti per non subire la sua mossa “patata al cartoccio” dove le piccole e leggere mani di mazzo si stringono fino ad accartocciarti, ma è in attacco che sprigiona tutta la sua innata classe. Inizia subito vincendo un pupazzetto alle giostre con uno straordinario palo-palo-palo, un tiro potentissimo che passa da un palo all’altro per ben due volte, per poi sprigionare tutta la forza su un tiro tutto libero in seconda fase a crepare il muro a lato della porta avversaria, giusto per ribadire a Jack chi è che tira più forte. Nel secondo tempo invece decide di abbandonare la forza bruta e di passare in modalità fantasia: uno contro uno fulmineo, entrata spettacolare e pallonetto che va direttamente dietro la porta. Infine giunge il momento di beccare la porta, ennesima grande giocata in uno vs uno, salto e via di girella tutta matta. Peccato che sia un po’ lentina eche il portiere faccia ora a spostarsi e bloccare il tiro. Cecchino Mazzo!
1 PUNTO → “ZAMBO”:
A scuola l’anno scorso gli hanno insegnato che i colori primari sono giallo rosso e blu, e che mescolando sti 3 componi tutti gli altri colori. Ma a lui la lezione non è piaciuta, la sua mente è decisamente più innovativa e sperimentale e un quesito lo agita: si pùò trasformare un colore primario in un altro colore primario? Ebbene si, il nostro scienziato candidato al No-bel c’è riuscito! Gesù trasformava l’acqua in vino, Nicolino trasforma il rosso in blu! Basta reagire platealmente all’orribile provocazione dell’avversario e il gioco dei colori si realizza in un lampo! Genio ribelle!
MENZIONE SPECIALE a Gabriel, che nella partitella finale tra scapoli e ammogliati del giovedì impreziosisce il livello del match con un tiro dall’ala destra che finisce direttamente sugli spalti. Giovani talenti crescono!
PREMIO PAMPOLIO GIORNATA 7: MUSILE – PAESE

PREMIO PAMPOLIO GIORNATA 7: MUSILE – PAESE

 

L’ultima partita dell’anno solare ci regala una trasferta in quel di Musile che come ambiente ricorda un po’ la Lapponia o una puntata di Takeshi’s Castle (probabilmente il più bel programma televisivo di tutti i tempi) con freddo polare, fossati pieni d’acqua disseminati a bordo campo e trappole insidiose ovunque. Bella vittoria corale dei ragazzacci della Pallamano Paese e Pampolio ovviamente in versione natalizia che ringrazia il terreno ostile:
5 PUNTI → “ZAMBO”, detto il “collezionista”, decide di dare una svolta epocale al Pampolio e, in versione Zambo Natale, ci dona regali a iosa anche se non ce li meritiamo e quasi sicuramente ( a parte Lollo) non abbiamo fatto i bravi bambini. Parte croccante come un torrone già in riscaldamento, con il team che sta completando il riscaldamento pre-partita facendo dei contropiedi a metà campo. Il Buon Nick, allergico alla corsa, è addetto al lancio, Velocizambo gli passa la palla e scatta fortissimo ma decide che metà campo è troppo poco per una velocità del genere, così continua la corsa fino alla fine ignorando squadra ospite e compagno di squadra che giustamente decide di non passargliela più. Anche nel secondo tempo si rinnova questo sodalizio Big Nick- Zambo, una sorte di Boldi e De Sica moderni che si capiscono sempre al volo pronti a sfornare Cinepanettoni: dopo l’ennesima palla recuperata in difesa, il saggio Nick fa cenno a Ciotolino Zambo di rallentare e andar con calma; ovviamente Nicolino invece capisce che Nicolone vuole avere assolutamente la palla al più presto anche se è girato dall’altra parte, e senza pensarci due volte gli fa un bel passaggio sul piede del compagno girato. “Aveva la faccia cattiva, non ho voluto rischiare” confessa a fine partita…. nel senso che non voleva rischiare le botte di N..atale! Nel corso della partita il nostro eroe riesce poi ad impressionare il pubblico con un sottomano potentissimo finito direttamente in angolo senza deviazioni e conquista con il suo buon cuore natalizio anche gli addetti al tavolo con una perla vista da pochissimi. Seduto sulla sedia di plastica in attesa del cambio attacco-difesa, il piccolo Zambo si ricorda di quando l’anno scorso era fanciullo e inizia a dondolare….Su e giù, trallala’, finchè non riesce nell’impresa di aprire la porta d’emergenza alle sue spalle tra le risate e lo stupore del coach e dei segnapunti. Santa Zamba is coming to town!
3 PUNTI → “BRESO” Straordinaria performance del nostro capitano offuscata solamente da un extraterrestre chiamato Zambo. Il nostro portierone annovera tra le sue passioni parecchi sport tra i quali il tifo in curva nel basket, il poker polacco, la gara di chi sta più seduti e le corse di cani da slitta clandestine. Poco propenso agli sport invernali, la sua mole antonelliana gli impedisce di essere leggiadro su una tavola da snowboard o sgusciante con un paio di sci. Visto che di Bob conosce solo Marley e che gli slittini pensava di ordinarli al bar, l’unica attività invernale che lo fa impazzire è il pattinaggio su ghiaccio o su qualsiasi superficie estremamente scivolosa. Specialità della casa “il volo d’angelo” Nino, e se c’è l’occasione ci prova sempre a completarlo! Ed eccolo in quel di Musile, parata d’istinto alla Balto e palla che finisce dietro la porta… Agile come una renna senza zoccoli, velocemente si presta a recuperar palla per lanciare la seconda fase, ma appena si accorge che il terreno è bagnato, freddo, duro e scivoloso non resiste: volo stile “buccia di banana” e capitombolo ! Tu scendi dalle stelle Breso, ma di culo!
1 PUNTO→ “ JACK” Può mancare Jack Frost nel pampolio di Natale? Certo che no! E ci delizia con la specialità della casa! Come i bigoi in salsa alla Vigilia, come il Pandoro per i bimbi e il Panettone per i nonni, come i tortellini in brodo alla sera perché “son leggeri”, come il salmone su tutti i crostini perché fa figo anche se poi si mangia purè e musetto col cren… anche Jack ci propone un suo grande classico di cui potremo fare a meno ma sotto sotto ci dona una certa serenità. Siamo ad inizio partita, equilibrio totale con punteggio sul 3-3, ottima manovra offensiva dei giovanotti trevigiani che portano a tirare il nostro jack dall’ala destra per un tiromancino feat carmen consoli. Giacomino effettua bene la rincorsa, salta, il portiere è ormai battuto e….. fa il suo solito passaggio senza guardare al pivot, con il povero Nick (il nostro pivot) che era già in fase di rientro e con un incredulo difensore avversario che si vede consegnare la palla in mano. Ma se c’è una cosa che ci insegna una nota marca di panettoni è che “ A Natale Puoiiiii!….”
1 PUNTO → “SAMU BORDI” C’era una volta un innocuo, spaventato, spelacchiato brutto anatroccolo di nome Samu che voleva tanto diventare un cigno perché Pegasus, Dragone e Andromeda non gli andavano giù. Come nelle più belle fiabe natalizie, Samu s’impegna tanto, si allena, gioca finchè gli crescono le ali che lo fanno stare in aria parecchio e, dopo il siciliano Vito, diventa l’ala più bella della pallamano paese. Ma ahimè, a Musile qualcosa s’inceppa, le ali non si aprono, la palla scivola, i tiri finiscono fuori o addosso al portiere con ciliegina sulla torta un bel tiro libero bloccato a due mani dal portiere avversario nel goffo tentativo di un pallonetto senza parabola. Cos’è successo al nostro cigno? Come finirà questa fiaba? Voci di corridoio dicono che ha scoperto le papere, e non il ristorante che fa pesce fritto eh! Caro Lollo Natale, tu che sei rimasto anatroccolo, pensaci tu a trovare un lieto fine!
MENZIONE SPECIALE a Lollo che anche quest’anno fa la patente l’anno prossimo! Buon Natale a tutti dalla Pallamano Paese e da quei fustacchioni ignoranti della serie B!
PREMIO PAMPOLIO GIORNATA 6: PAESE- MALO

PREMIO PAMPOLIO GIORNATA 6: PAESE- MALO

 

Uno spettacolo di montagne russe tra Paese e Malo, con i padroni di casa che fanno proprio il motto “chi va piano va sano e va lontano” sfoggiando una performance lenta e irriconoscibile nel primo tempo per poi buttarsi a capofitto nel secondo alla ricerca della valle incantata e di raggiungere gli avversari. Alla fine un pareggio veramente toast con salsa rosa col Pampolio sempre vigile e in prima linea. Eccolo:
5 PUNTI → “SIVI” Il nostro Sivi ha approfittato del Black Friday per sottoscrivere l’abbonamento al Pampolio e, come insegna il sommo Malesani, non molla un c…avoletto di Bruxelles! Momento topico o topinambur della partita, per completare la “remuntada” e raggiungere il pareggio c’è solo un ultimo ostacolo, ovvero un rigore da segnare. Matteo, l’unico che nel test di Harry Potter per bambini è risultato “serpe verde tendente al blu” per il suo sangue freddo, famoso per aver interpretato la controfigura di Iceman in Top Gun nonché autore del testo
“Gigio non aver paura di sbagliare un calcio di rigore” in un celebre brano cantato da De Gregori, s’incarica di battere il tiro dai sette metri. Nel palazzetto la tensione percepita è più alta di quella registrata all’esame di guida di Lollodec; arbitro che fischia, finta di Sivi, doppiafinta, doppiafinta più libidine col fiocco (in onore al Jerry nazionale) e poi eccolo, un tiro di rara bruttezza, definito “tiro scoreggia” per via del rumore caratteristico e della lentezza con cui arriva in porta. A centro porta, col portiere avversario che si vede arrivare il pallone poggiarsi dolcemente come una carezza tra la tempia e la guancia. Ovviamente parata, per la gioia degli avversari, ma oltre il danno la beffa, con direttore di gara che estrae il cartellino rosso diretto a MatteoBabbeo per il tiro in faccia pericolosissimissimo e tutto da rifare per il Paese Team. Sivi, il risolutore!
3 PUNTI→ “FABIETTO” Ogni giorno un fagiano si sveglia e sa che dovrà volare veloce se non vuole essere preso da Fabietto. Ogni giorno un Fabietto si sveglia e fa colazione con un fagiano o con quello che capita che lui la storia del leone e la gazzella non l’ha mai letta. Dopo aver festeggiato 12 volte il compleanno del
fratellino (auguri Luca) in settimana, Fabio arriva senza pensieri come sempre alla partita e sfodera una prestazione monstre alla rocco siffredi. Vero trascinatore della rimonta paesana nel secondo tempo, il nostro eroe si cala nell’inconsueto ruolo del leader della squadra e lo fa benissimo. Un soprannome inventato assurdo di qua, un OUH di là, un EHHHHH a dar la carica, il poeta fabietto sa sempre cosa dire per confortare i compagni di squadra. Il momento più emozionante del match avviene quando il gigante Pizzo rischia di svenire (forse un brutto colpo, forse la peperonata non digerita, chi lo sa) e viene portato a forza
fuori campo. Sono attimi drammatici, si teme il peggio, la preoccupazione è più intensa di un succo di pera temperatura ambiente e gli arbitri chiedono al gigante steso a terra se vuole dell’acqua…. “No No acqua, fasemo do Negroni” si alza al cielo questa voce paradisiaca e questo delicato e opportuno consiglio dal
nostro leader Fabietto appostato lì come un avvoltoio-fagiano. Troppo poco? Tranquilli riesce a rimediare una brutta distorsione al piede senza aver subito un fallo di gioco. Capolavoro
1 PUNTO→ “MAZZO” vive in un palazzo con un ampio terrazzo da dove Andre fa il paparazzo; il che lo fa stare un po’ in imbarazzo specie quando con Lollo giocano con il magico razzo. Si lo so sono un po’ pazzo ma volevo vedere se riuscivo a scrivere una storiella usando parole con –azzo! E che c…..zzo! Il nostro
“loco” mazzo non gioca la sua miglior partita, distratto e preoccupato da una spina della birra che non vuol saperne di andare bene e da un ritmo partita un po’ statico per la sua eclettica frenesia. Si rende comunque assoluto protagonista di un pimpante siparietto: avversario incline al rimanere a terra un po’ troppo si
lascia andare l’ennesima volta, Mister Mazzo con il suo fare da lord inglese e sempre con un elegante sorrisone lo riporta in piedi in un baleno togliendo anche la polvere dalle spalle. Arbitro che cerca di intervenire ma scena troppo comica che strappa uno sghignazzo a tutti, anche al ragazzo paonazzo vestito
da pupazzo col paninazzo!
1 PUNTO→ “ZAMBO” detto duracell, che proprio quando sembra aver finito ogni briciolo di energia eccolo che basta girare le pile e lui riprende. Così dopo una partita in sordina, il sovraccarico di energia lo porta a concludere la partita in maniera sontuosa, quasi infermabile. Sembra dover crollare da un momento
all’altro, invece è lì, più carico di Malgioglio in un’avicoltura, dopo la doccia alla console a far ballare e scaldare tutti i tifosi fuori dalla palestra. Solo il nostro Giorgione riesce a beccare il suo tallone d’Achille Lauro spegnendolo definitivamente, togliendo di colpo la corrente e rimettendo ZamboDuracell nella sua confezione, pronto ad una nuova avventura.
MENZIONE SPECIALE ad un pubblico da fantascienza, siamo davvero onorati di giocare con tanta gente checi supporta e sopporta. Grazie grazie!
PREMIO PAMPOLIO GIORNATA 5: CAMISANO – PAESE

PREMIO PAMPOLIO GIORNATA 5: CAMISANO – PAESE

 

Partitonza da altissima classifica, tensione alle sette stelle di Hokuto, punteggio più basso di Gigio, difese sugli scudi, grande concentrazione, e gran bella vittoria meritata per i giovinotti della pallamano paese….Cosa può essere andato storto? Scopriamolo insieme….
5 PUNTI→ “JACK” Negli ultimi anni è cresciuto molto il valore commerciale del nostro Jack che ha attirato grossi sponsor che lo vorrebbero come testimonial. Un po’ come accade all’ NBA con Micheal Jordan, anche il mondo della pallamano sta per essere sconvolto da questa nuova icona. Dopo la ditta d’abbigliamento Indiana Jones che ispirata dal ragazzo trevigiano ha cambiato il nome in Jack and Jones, un primo interessamento c’è stato da parte del colosso locale “latteria Lollodec” a cui si sono aggiunti Amplifon (che lo vorrebbe come testimonial per ringiovanire l’ambiente), i veneziani Rick e ti ta Morty, e il Burger King che in suo onore ha chiamato un panino Mac Chicken con grosse conseguenze legali da parte del famoso concorrente. Jack per accontentare tutti ha scelto di sponsorizzarli sulla sua maglietta da gara nera che porta gelosamente sempre con sé, a parte Rick e ti ta Morty che ha voluto fortemente ai suoi piedi. Così,
dopo il ritrovo, il viaggio in pulmino e l’arrivo in spogliatoio, Giacomino decide di esporre il suo dubbio al suo comprensivo ed affettuoso allenatore: “Coach io ho solo la mia inseparabile maglia nera (quella con gli sponsor) perché pensavo giocassero in rosso o giallo loro (mai giocato contro)”… “sciocchino giocano in
nero quindi dobbiamo giocare in giallo birichino mio” sussurra dolcemente coach Paxo….”ah ehhhh uhhhh non ce l’ho quella gialla”. E fu così che, nello scontro al vertice in trasferta, la nuova icona della pallamano dovette chiamare San Mauro per portargli la maglietta gialla, passando i primi 20 minuti di partita seduto
comodamente in panchina con la maglia di riscaldamento tra gesti di stima e consolazione da parte del resto della squadra…. Si fa perdonare dallo sponsor Burger King post partita dove porta tutta la squadra vista l’ora e dove riesce a spendere 30 euro nonostante quel genio di Cavallo Pazzo gli fa notare che lui ha
speso metà scaricando l’app…. Apperòòòò! Jack Hunting – Genio ribelle!
3 PUNTI→ “LUCACCO” Sfiora per un soffio la pura gioia dei 5 punti Pampolio il nostro divino ex-codino che cerca in tutti i modi di farsi notare dalla giuria con tagli di capelli improbabili presi direttamente dai video di Rihanna feat Beyoncè feat Christina Aguilera feat Sean Paul e chi più ne ha più ne metta. Così, tra una
treccia crema-cioccolato e l’altra e degli elastici per capelli ritenuti più pericolosi di armi di distruzione di massa dalla giuria seria di bordocampo, bomber Lucacco sfoga tutta la sua energia sferica raccolta dalle trecce in partita. Partita che si mette superbene per i giovanotti paesani che conducono il match sul +6 a 2
minuti dalla fine e che ormai si avvia ai titoli di coda; terzino del Camisano in azione offensiva che punta bene e supera il buon Luca che non riesce a bloccarlo e gli tira la maglia per un classico fallo in ritardo da due minuti. Arbitro che fischia all’impazzata e più agitato di Sgarbi in un gregge di capre si avvicina ed estrae un generosissimo cartellino rosso. Luca Nervi saldi pensa sia una candid camera cafè e che ci sia Paolo Bitta nascosto da qualche parte, si dirige incredulo verso gli spalti cadendo nelle provocazioni del pubblico e reagisce in malo modo indicando il tabellone del punteggio e alzando le mani. Battibecco inevitabile, applauso beffardo e arbitro, colpito in precedenza dalla mossa “confusione” di Psyduck,
costretto a tirar fuori il cartellino blu. Mancava solo il giallo e i colori primari erano fatti, malandrino!
1 PUNTO → “SIVI” Questa è la storia di Matteo detto The Change, un ragazzetto minuto con tanta rabbia dentro che ha dato un Cambio alla sua vita. Un Cambio radicale, un Cambio marcia improvviso avvenuto dopo un Cambio dell’ora in uno sCambio di opinioni con un Cambiogomme di nome Zambio. Matteo, capace di trasformare una tipica espressione veneta che finisce con Can in Cam- bio che un po’ la ricorda al contrario. Un uomo nuovo capace di passare dal Cambio shimano al Cambio automatico, ma con un solo vecchio vizio: il Cambio irregolare nel momento top della partita, due minuti di esclusione e quello sguardo al cielo a far venir giù tutti i santi. Come diceva cappuccetto rosso mentre faceva il Cambio pannolone alla nonna, “Il sivi perde il polso ma non il vizio”!
MENZIONE SPECIALE al furgone numero due capeggiato da Big Nick Alve e Paxo, i tre tenori che fanno della responsabilità e saggezza le principali doti per guidare il team (e il furgone). Oltre ad una strada di ritorno alquanto bizzarra e alla musica a tutto volume alquanto discutibile infatti riescono nell’impresa di abbandonare un non ancora maggiorenne ragazzo della squadra (di cui non faremo il nome ma ha un fratello più grande tamarro sempre in prima squadra) nel parcheggio del cimitero… “Coach mi potete lasciare qui al cimitero?” “ma certo ottima idea nessun problema!”
PREMIO PAMPOLIO GIORNATA 4: PAESE – VICENZA

PREMIO PAMPOLIO GIORNATA 4: PAESE – VICENZA

 

Con una palestra gremita da far concorrenza al Maracanà di Rio de Janeiro, i bamboccioni della Pallamano Paese stravincono il match e, tra lo stupore dei tecnici, giocando anche relativamente bene. A nulla infatti è servito il tentativo di sabotaggio da parte di coach Paxo e i suoi scagnozzi Bruno41 e Jacopone che, sapendo benissimo come sarebbe andata a finire (e come realmente è finita), piazzano una breve, innocua, sobria ed elegante “seratina” a base di spiedo, birrette e ginetti con 50 galantuomini per un venerdì sera in smoking! Ma visto che non siamo a Masterchef, concentriamoci sul gin tonic…. Pardon sul Pampolio:

5 PUNTI → “LORE CAVALLIN” Difficile capire se si tratta di un vero fuoriclasse o di un bug del sistema, ma il cavallino rampante si piazza per la seconda volta nel giro di una settimana sul gradino più alto del Pampolio. Un po’ come quando da piccolo mettevi ROBERTO LARCOS in attacco a PES, Lore ha delle qualità superiori che ricordano un campionissimo del passato recente della Pallamano Paese, un certo Fabione The King che temiamo sia il suo sensei segreto. Partita praticamente perfetta per il pivot mancino che nel secondo tempo prende una generosa esclusione di 2 minuti ed esce trotterellando come trentatre trentini. L’arbitro ferma il gioco e fa segno che c’è bisogno di asciugare il pavimento ma ne tavolo ne panchina sembra cogliere al volo l’invito. Tutti distratti o a controllare di trovare uno straccio asciutto… tutti tranne Mary Lore Poppins, professione tuttofare, che senza pensarci prende in mano l’unico straccio bagnato…. Lascio a voi scegliere quale di queste opzioni valgono i 5 punti:

  1. entrando in campo tira su straccio e anche il cartellino del time-out che perde senza accorgersi poco più avanti dalla panchina tra le risate generali.
  2. Va a pulire delle gocce d’acqua con uno straccio stonfo creando un mini-ecosistema in palestra
  3. Ha appena preso due minuti di esclusione ma se ne fotte e rientra bellamente in campo mandando su tutte le furie il commissario degli arbitri presente e rispondendo con un iconico “ eh cio’ se non va nessuno”

Signori e signori, abbiamo un serio candidato al titolo!

3 PUNTI→ “JACK” Non molla la presa di kunfuPanda il nostro Jack Chan, maestro di arti marziali che nel tempo libero gioca ala destra. Dopo aver ricevuto il nome di battesimo Mc Chicken in allenamento dal Mogol di Paese, (il paroliere Fabietto, a breve faremo un articolo solo su di lui) jack gioca la sua onesta partita e nel secondo tempo si siede in panchina vicino al vice-coach Alve, famoso per i suoi consigli paterni e gentili. Momento topico quando viene espulso per somma di esclusioni un giocatore vicentino che da protocollo abbandona il campo per dirigersi sugli spalti… Kungfuso Jack vede il giocatore uscire e chiede delucidazioni ad Alve perché trova incredibile che un giocatore avversario possa andare negli spogliatoi. Coach Alve perplesso gli risponde che è appena stato espulso e fa il tragico errore di chiedergli ironicamente se stesse guardando la partita…. “ Ah no, io mi concentro solo quando sono in campo, in panchina non guardo quel che succede”…. Vai dinojack, segui Piedino e Tricky alla ricerca della valle incantata!

 1 PUNTO→”GIO’” L’università del Mitch-igan in provincia di Malaga presieduta dal Prof. Vettoretto ha concluso una sorprendente ricerca in cui si è scoperto che un 9% degli uomini e un 17,5% delle donne confonde la destra con la sinistra. Questo dovrebbe rasserenarvi e tranquillizzarvi quando, mentre guidate e chiedete alla Vale o al passeggero (più probabile passeggera..) a fianco indicazioni stradali, spesso e volentieri vi viene detto il contrario(ogni riferimento è casuale). Ma cosa c’entra la sindrome di Gerstmann con Giò? Assolutamente nulla, il nostro Giò-ntilini infatti sa benissimo dov’è la destra e per 4 azioni consecutive, con un uomo in più, decide di far partire l’azione e farla anche finire sempre a destra nonostante le braccia alzate di un povero Fabietto abbandonato all’ala sinistra e un’intera panchina che gli grida e gli fa cenno di andare a sinistra dove ci sono le praterie. Berlusconi sarebbe fiero di te caro Giò, ma per giocare al centro devi andare un po’ di qua e un po’ di là, cosi è il Giò-co!

MENZIONE SPECIALE a tutti i tifosi che vengono a vederci e a sostenerci, si fermano a fare aperitivo e festa con noi e non contenti fanno un tifo da stadio anche per la brevissima partita dopo di pallavolo, esemplari! In particolare due tifose molto carine aiutate da un pasticcere d’eccezione che iniza con P e finisce con XO che han preparato dei favolosi minidolci per la festa di San Martino Molon per tutta la squadra, ognuno col suo nome scritto sul dolcetto…. Peccato che l’analfabetismo dilaghi in questa squadra di ragazzi speciali e, non sapendo leggere, si pigli il biscotto a caso! Animals

PREMIO PAMPOLIO GIORNATA 3: TORRI – PAESE

PREMIO PAMPOLIO GIORNATA 3: TORRI – PAESE

 

Larga vittoria per la Pallamano Paese scesa eccezionalmente in campo in quel di Mestrino per affrontare un giovane Torri…. si scusate avete ragione non siamo qui a pettinare le bambole assassine e a far telecronache delle partite, passiamo direttamente al Pampolio ovviamente a tema halloween e un po’ più ricco per l’occasione….

5 PUNTI→ “LORE CAVALLIN” Dopo un litigio col dietista che a confronto Alien vs Predator sono amici per la pelle, il buon Lore decide di passare tutta la settimana a fare dolcetto e scherzetto per le case tant’è che interi quartieri di PadernHell mostrano cartelli a inizio via con scritto “non aprite quella porta”! Carico di zuccheri come non mai, il nostro (o mostro) Lore Mannaro gioca una partita concentrato quasi quanto il purè di zucca e patate senza latte ma verso fine partita va in nero fuori (black out per gli anglosassoni). Finito l’effetto dei cioccolatini a forma di ragnetti, Lorecantropo si dirige goffamente verso il centro del campo dopo un goal subito, nonno Roby (si avete letto bene…) gli lancia la palla per battere la rimessa ma… Nonostante un primo controllo difettoso quasi quanto una maglia di Docce e Banana, riesce in qualche modo a far sua la palla e, un po’ annoiato un po’ in carenza di caramelle, inizia bellamente a palleggiare dal cerchio di metà campo soave e beato nonostante il fischio dell’arbitro per l’avvio del gioco… arbitro incredulo, palla che passa all’avversario e 5 punti terrificanti! Non è cavallo-in, non è lupo, sa soltanto quello che non è!

3 PUNTI→ “LOLLO DEC” Dopo Adolph, Jason e Angelica, Lorenzo è il quarto nome che fa più paura al mondo, e dopo avervi narrato dapprima le prodezze del pivot passiamo al più docile e mansueto dei Lorenzi… Lollodec, professione ala sinistra, o almeno così sembrerebbe! Il nostro biondo quasi bianco detto Casper tende a sparire spesso durante la partita e solo se lo chiami riesci a vedere il suo sorriso che ti abbaglia quasi quanto la navicella spaziale di E.T. durante un parcheggio. Paranormalollo parte subito in riscaldamento con un colpo della strega ma al collo che fa scoprire a coach Paxo (in versione James Sullivan) che anche i fantasmi possono farsi male. Entra nel primo tempo ma si spalma sul panino come il suo collega fantasma formaggino e, non soddisfatto, rientra anche nel secondo con la testa piegata da un lato incapace di girarsi dall’altra parte. Basterebbe questo a dar punti, ma la chicca arriva anche qui quasi a fine partita: avversario che travolge il povero Simo in contropiede, arbitri che discutono per estrarre il cartellino rosso e nel mentre un’aria gelida che si avvicina alla panchina in velocità…. è Lollo che dice al coach di far entrare un rigorista per battere il rigore. Bel gesto, niente da dire, peccato che uno dei rigoristi sia regolarmente in campo e, cosa molto più grave, non ci sia nessun rigore da tirare! Chiamatelo Sesto senso

1 PUNTO→ “JACK” come lo squartatore, come skeletron, o come il pagliaccio che viene fuori dalla scatola, o come frusciante che è uscito dal gruppo. Sono tutti riferimenti a grandi horror spaventosi, ma il nostro jack è differente, è pacifico, innocuo, buono, talvolta un po’ nel suo mondo. Dopo essersi svegliato presto nel suo letto della Grindhouse all’alba dei morti viventi, il nostro ZombieJack in riscaldamento decide che è maleducazione aprire il cancelletto che delimita il campo per recuperare il pallone e che è più saggio contorcersi su se stessi rinunciando alla spina dorsale per prenderlo. Destinato a rimanere perennemente sveglio ma un po’ assonnato decide di far bagordi anche la notte (sempre dei morti viventi ovviamente) per festeggiare la vittoria, dimenticandosi la borsa in furgone. Come diceva nonna Ada, per un punto Jackin perse la cappa 

1 PUNTO→ “ROBY” Unico giocatore della squadra ad emozionarsi per la festa di halloween presentandosi alla partita mascherato da Saruman, il nostro nonno Roby esce finalmente dalla tomba, si toglie le bende ed esordisce col botto in serie B. Col botto perché ha giocato bene certo, ma soprattutto per la pallonata sugli zebedei rimediata in riscaldamento dal cecchino Cesco e da quella in piena faccia durante la partita! Per fortuna in questo caso il solito “non c’è due senza tre” non si è avverato, e come diceva Confucio o forse Jim Morrison, un compagno di scuola di Roby: l’esperienza non puoi crearla. Devi subirla

MENZIONE SPECIALE che doveva esser dedicata al nonno Roby per il ritorno in campo dopo più di un lustro, ma ha voluto esagerare ed entrar in classifica Pampolio. Così, nonostante il solito cartellino giallo di un vivace FrankensTONY, nominiamo il buon Big Nick che giovedì scopre che la partita non è domenica ma sabato. Ma lui ha organizzato una cena gourmet e fottesega di Leatherface!

PREMIO PAMPOLIO GIORNATA 2: POVEGLIANO – PAESE

PREMIO PAMPOLIO GIORNATA 2: POVEGLIANO – PAESE

 

Accoglienza divina quasi quanto la scuola di Hokuto in quel di Povegliano Veronese con strada e parcheggio della palestra bloccati per la Sagra della Polenta, una docile manifestazione locale seconda solo all’OKtoberfest di Monaco in termini di grandezza con 5 ultragiga capannoni e un sobrio menù con 30 primi, 78 secondi e una 20ina di dolci…. Ma passiamo al nostro Pampolio oggi in versione “come quando”

5 PUNTI → “BRESO” il capitano sta disputando una partita quasi dignitosa rispetto alle ultime trasferte in quel di Povegliano dove se guardate le statistiche su wikipedia trovate 1 parata in 3 anni. Probabilmente è la sagra della polenta a risvegliare i suoi primordiali istinti e farlo entrare in un loop di parata e lancio in contropiede da manuale, con il nostro Samu Bordi che ringrazia e rimpingua il tabellino. E poi all’improvviso, cantava max pezzali, un tiro porta a porta che Joe Bastianich definiribbe “questo è film di orrore!”. Portiere avversario non troppo fuori dalla porta, tiro in modalità scoreggia largo di parecchi metri, coach e panchina che lo fissano increduli e schifati, ed il buon Breso che si giustifica con un timido “ehhhh mi è scivolata” guardandosi la mano non troppo convinto! Come quando a scuola arrivavi mezz’ora dopo dando la colpa all’autobus in ritardo col casco del motorino in mano!

3 PUNTI → “ DAMI” il lungaccione dal cuore buono usato esclusivamente in fase difensiva decide di farsi notare anche in zona goal da un ottuso coach che non lo vede proprio. Poderoso intercetto a mano larga, falcata veloce a seminare l’avversario e poi un’emozione troppo grande, una metà campo sconosciuta, un universo parallelo, il panico che si impossessa di lui e un tiro forte, secco, roboante che si stampa abbondantemente a lato della porta. Senza contare che il tiro è stato fatto dai 14 metri perché “non si capiva bene con le linee”. Come quando da piccino facevi le triple capriole più incredibili, poi chiamavi mamma, papà, nonni amici per fargli vedere quanto fossi bravo e cadevi di faccia alla prima.

1 PUNTO → “ANDRE” portieri protagonisti del Pampolio di giornata con Andrè che decide di seguire in tutto e per tutto le orme del più “esperto” Breso. Dopo aver subito goal su un tiro dietro alla schiena del maestoso pivot avversario, Andrè decide di rifarsi nel secondo tempo dando sfogo al suo marchio di fabbrica: il lancio in contropiede. Recupera velocissimo la palla, 6 giocatori targati pallamano paese in versione gazzelle scattano tutti nella metà campo avversaria, 5 giocatori in maglia bianca Povegliano in versione bradipi rimangono invece nella nostra metà campo sbattendosene altamente il kaiser e solo 1, eroico, decide di tornare indietro. “mmmm la passo di qua, no di là, cavoli è libero anche laggiù…. Dai chiudo gli occhi e vediamo chi becco!” e fu così che il nostro portierone riuscì a passare la palla all’unico commosso avversario presente. Come quando ti manca un punto a bowling per vincere e tiri la palla sulla corsia a fianco facendo strike.

1 PUNTO → “LORE” il cavallino rampante si rende protagonista di un simpatico siparietto con coach Paxo detto anche il risolutore. Siamo nel secondo tempo è il forzuto Lore prende due minuti di esclusione per un fallo prolungato dovuto al fatto che nessun arbitro ha fischiato. Esce un po’ triste e pensieroso chiedendo al suo saggio coach cosa può fare per non far fallo e prendere esclusioni. Ne esce un esperimento strategico: “adesso torna in campo, metti le mani dietro la schiena, il pivot riceverà palla, non riuscirà a fare goal ma ci sarà comunque un fallo contro di te “ dissero il gatto Paxo e la volpe alve. Lore pinocchio fa finta di capire senza porsi domande, va in campo, fa quello stabilito e accade esattamente quello pronosticato con grossa risata tra i tre e tutta la panchina. Come quando scommetti sulla partita del giorno prima

MENZIONE SPECIALE al pulmino numero 2 capitanato da coach Paxo che, a corto di benzina e con una pipì da cascata del Niagara da fare, molla il mezzo al parcheggio dell’autogrill e incarica i fioi del pulmin di fare 10 euro di gasolio per arrivare a casa senza rischi mentre lui corre in bagno. Ripartenza con livello serbatoio dubbio e palesemente uguale a prima, 10 euro spariti e ritorno teso a centellinare ogni km di autonomia. Come quando spendi 100 euro di gratta e vinci e sei contento quando ne vinci 40.

PREMIO PAMPOLIO GIORNATA 1: PAESE- ODERZO

PREMIO PAMPOLIO GIORNATA 1: PAESE- ODERZO

 

Torna il campionato di pallamano di serie B e torna il Premio più ambito dalla Pallamano Paese nonché il più amato dai suoi strepitosi tifosi! Quest’anno in formato “pillole di Pampolio”, più smart, più eco-pet-friendly, diretto, pungente e meno lungo da leggere per la gioia di gran parte della prima squadra sprovvista di diploma di terza media….
Pronti via, derby pazzesco Paese-Oderzo, eccoli:
5 PUNTI → “SIVI” Si è allenato duramente giorno e notte nella stanza dello spirito e del tempo di Vegeta per recuperare dall’infortunio, ha fatto un corso di recitazione per imparare a far finta di essere gentile, un pellegrinaggio ad Assisi per ritrovare la Fede (una sua amica gnocca ad occhio) e ha passato ore ed ore in compagnia di Lollo per imparare a sorridere senza motivo…. Il risultato è sorprendente; esclusione di 2 minuti per cambio irregolare ben oltre la linea, esclusione di 2 minuti per fallo in ritardo e…ciliegina sulla torta, ultima esclusione di 2 minuti con relativo cartellino rosso per roboante imprecazione nell’unico
secondo di silenzio in palestra. Non c’è che dire, rientro col porco, ehm volevo dire col botto, per il nostro Sivi!
3 PUNTI→ “JACK” Ci sono pochi capi saldi che vengono tramandati di generazione in generazione nella Pallamano Paese: la sacra pizza in sede del giovedì sera post allenamento, il provare schemi di gioco per poi dimenticarseli la sera stessa, e che se di fronte si ha un portiere di 2 metri che non esce dalla porta non gli si fa il pallonetto….. Ecco, Jack è impeccabile nei primi due punti eh, sul terzo invece può migliorare iniziando
magari a non farsi bloccare i pallonetti ad una mano per ben due volte nel giro di pochi minuti. Sbagliare è umano, perseverare è diabolico ripete sempre Fabio Curtolo in spogliatoio….
1 PUNTO→ “ZAMBO” Il nostro Zambo, oggi detto il “Russo”, passa dalle montagne all’insalata (tutte russe ovviamente) in un battito di ciglia di matrioska. Per intenderci (che forse sto parlando un’altra lingua) giovedì allenamento perfetto, pizza vodka e vittoria a poker polacco quasi russo! Ma proprio prima di
tornare a casa PUMMMM, tamponata la Panda tamarra in parcheggio da “non diciamo chi” sennò allungo troppo la storia! Sabato invece, partita quasi perfetta, tutto procede bene, ma ecco due palloni sanguinosi passati direttamente in mano all’avversario senza apparente motivo e infine lui, l’ultimo tiro della partita, da libero a suggellare la vittoria…. Peccato che il “Russo” sbaglia il giro della roulette e anche l’effetto della
palla che con una traiettoria brutta brutta si deposita ben lontana dalla porta! Finali amari del capo da riscrivere per lo Zar Zambo!
1 PUNTO→ “SAGGIO” Ha girato l’Europa tutta l’estate in cerca di ispirazione per nuovi metodi di tiro….. ed è giunto nel sacro tempio dell’Imbianchino, dove ha trovato nel maestro Cavassa la soluzione a tutte le sue domande. Ed eccolo in partita; salto perfetto…portiere battuto… e spettacolare “cavassata” (che sia giunto il momento di chiamarla “saggiorata”?) in omaggio al suo mentore! Ah, dimenticavo, la “cavassata” non è un dolce tipico siciliano, è un tiro schiacciato a terra troppo forte che s’impenna e supera di gran lunga la traversa, marchio di fabbrica del nostro amato Samu Cavassa a cui mandiamo un grosso abbraccio,
sperando di vederlo presto in tribuna a seguire le gesta del suo discepolo!
“MENZIONE SPECIALE” ad uno scosso Andrea che supera l’ira di Tony al fotofinish in un tavolo segnapunti da capogiro, capaci di litigare con allenatore e staff avversario e di bloccare la partita per avvisare l’arbitro che così non si può andare avanti! Bentornata Pallamano, bentornato Pampolio!
Premio Pampolio: 3a giornata di ritorno

Premio Pampolio: 3a giornata di ritorno

 

SAN FIOR – PAESE

Terza giornata di ritorno

Altro giro, altra corsa! Continua il filotto di vittorie per la Pallamano Paese che vince con merito e senza troppi patemi anche il derby trevigiano col San Fior. Ed ecco la succosa assegnazione dei punti:

“MATTEO THE RED” pt 5: Torna a condurre una puntata del premio pampolio il nostro colore primario preferito. Partita in realtà piuttosto sottotono feat tormento quella del sosia del principe Harry, alla pari del suo compagno di reparto bresaola, entrambi pronti a giustificarsi e dare la colpa ad un terreno di gioco alquanto scivoloso, ad una luce opaca e al kinder pinguì che veniva su, manco fossero interrogati. Ma torniamo al nostro rosso di passione, che riesce nell’impresa di animare una partita piuttosto tranquilla. L’episodio accade verso la fine del secondo tempo, ormai Paese ha ben salda la partita in mano con più di 10 goal di scarto, San Fior aspetta con ansia il fischio finale e anche il pubblico sembra essere ormai in letargo. Il terzino dei padroni di casa prova un’azione personale, il movimento è piuttosto goffo e anche il tiro non è da meno, palla che finisce non troppo forte nella zona tra faccia e collo del nostro affabile portiere. Matte, ultimo discendente di una lunga stirpe di aizzatori di folle irlandesi, col suo modo docile e gentile inizia subito a lamentarsi con l’arbitro in maniera plateale per il colpo proibito invocando con foga l’espulsione del giocatore del San Fior. Arbitro che lo guarda sconsolato e fa cenno di calmarsi, ma il buon Matte detto anche il “pacifista” non ci sta e riesce nella straordinaria impresa di risvegliare il pubblico avversario che inizia a fischiare e dirgli di tutto. Ma il nostro folletto rosso, abituato alle risse da bar a Dublino, vive di provocazioni e sa cosa fare, ovvero sorridere e applaudire il pubblico per renderlo ancora più infuocato e cattivo nei suoi confronti, come piace a lui. Ovviamente i due minuti successivi li gioca come fosse Gigi Buffon, due parate eccezionali e due lanci millimetrici alla freccia tricolore Samu, sempre con uno sguardo fiero e maligno rivolto al suo pubblico preferito. D’altronde, el pi bon dei rossi……

“CESCO” pt 3: Scampato per un soffio ai punti pampolio negli ultimi match, il buon Cesco questo giro entra di diritto in classifica ampliando il suo repertorio con una nuova skill. Famoso per il suo controllo sopraffine della palla che gli consente di prendere in faccia tutti i portieri del veneto almeno una volta in campionato, (vero e proprio marchio di fabbrica del giovane rugbista), Cesco stanco di prendere due minuti decide di cambiare strategia. Così, tra un raduno di trattori e l’altro, s’improvvisa playmaker della squadra con quel pizzico di follia che solo Zambo dei giorni migliori può eguagliare. L’azione clou o clown arriva nel secondo tempo, Paese recupera palla in difesa e per uscire dalla morsa degli avversari il primo passaggio arriva a Francescone che, dopo un palleggio di assestamento, s’infila tra due avversari e inventa una giocata millimetrica per uno dei suoi compagni agricoltori preferiti, il nostro amato Lollo. Sembrerebbe un’azione normalissima, se non fosse che Lollo è comodamente seduto in panchina, quindi rimessa per gli avversari e panchina paesana in difficoltà respiratoria per trattenere le risate. Si rifà comunque nel post serata, in piena notte negli orari giovini, quando con il duo ballerino spaccacuori Lollo e Pizzo viene bellamente rimbalzato e cacciato all’entrata della discoteca perché ha i pantaloni della tuta e non è vestito adeguato. Cosa alquanto bizzarra visto che Lollo, anche lui in tuta, sarebbe potuto entrare tranquillamente. Quel sorriso lì, ahhhhh quel sorriso lì…..

GIO” pt 1: Buona partita di Banana Joe che scopre di avere un potere da supereroe diverso da quel che pensava. Infatti fino a questa partita G.I. Joe credeva di avere il dono della velocità e di poter sconfiggere i nemici usando uno scatto prodigioso, un po’ come farebbe Flash, il supereroe preferito da Lollo che si rivede in lui quando è da solo in intimità. Invece il buon Joe scopre, nel secondo tempo, che la velocità è nulla senza controllo, e che c’è un unico modo per superare l’avversario diretto: abbatterlo. Eccoci quindi di fronte ad una scena davvero esilarante, con il nostro Giovane paesano che arriva di gran carriera in palleggio verso uno degli avversari il doppio di lui in altezza e peso che si piazza davanti, cerca di frenare ma il terreno è quello di un palazzetto del ghiaccio e si scontra molto piano col “gigante”. Risultato? Avversario per terra che fa finta di esser morto, Gio che rimane in piedi confuso e che va a chiedere scusa al malcapitato sincerandosi sia vivo, senza minimamente capire la finzione. Hulk Giò si è attivato, pronto ad abbattere chiunque con la sua forza bruta.

 “MENZIONE SPECIALE” a Paxo e a Samu Red che, nel dopogara, in una pizzeria a Conegliano, nell’angolo della perdizione ultimato da quelle sagome di Tommy e Lollo, in un clima di totale idiozia vengono ingannati bellamente dal locale stesso. Dopo una meravigliosa pizza infatti è tempo di scegliere i dolci e, non essendo stati minimamente attenti, il duo opta per il più classico dei tiramisù. Tiramisù che arriva in un piatto gigante nella versione classica coi savoiardi inzuppati perfettamente nel caffè, bello cremoso e in porzione magnum a Giò, seduto a metà tavolo, che fa ingolosire i due babbei che continuano a scambiarsi segnali di stima convinti di aver fatto il gran colpo. L’apoteosi arriva con l’arrivo delle meringate, non propriamente bellissime diciamo, con Paxo e Samu che iniziano a sbeffeggiare i compagni di tavola sempre più tronfi della loro scelta. Finalmente arriva il dolce a coach Paxo…. in una mini coppetta da gelato, tristo senza savoiardi, il tiramisù pastone è servito tra le grasse risate del team meringata. A samu va ancora peggio, arriva infatti la terza versione del dolce più famoso al mondo, questa volta in modalità horror, con biscotti secchi che più secchi non si può, poco inzuppati e pochissima crema. Chi la fa l’aspetti!

Il Segretario Verbalizzante

Paolo Vendramin

#pallamanopaese