QUINTO VICENTINO – PAESE

Sesta giornata di andata

Giornata sugosa e variopinta quella di Quinto Vicentino che vede per la prima volta nella storia del Pampolio l’assegnazione di punti ad Honorem per un vero fuoriclasse e vecchia conoscenza della Pallamano Paese…. Ma senza spoilerare troppo passiamo al resoconto;

MIGUELITO MITCH EL CARINOSO DA MALAGA 5 PT AD HONOREM: Può un essere umano, anche il più speciale, riuscire a prendere dei punti al Pampolio senza essere iscritto alla squadra, senza partecipare agli allenamenti, senza aver visto nessuna partita e magari vivendo pure in un altro paese? Fino a questo momento pensavo come tutti fosse impossibile e impensabile, ma poi è intervenuto lui, il Divino Mitch, con poteri Pampolistici che vanno fuori da ogni nostra immaginazione.

Il Pupillo detto “vedeo” dello storico coach “Bastin”, nonché ex pivot famoso per il suo tiro rimbalzato all’angolino, ex babbo natale di bimbo Gnappo, ex talismano e pluricampione regionale della Pallamano Paese, in pratica colonna portante della storia di questa meravigliosa società, decide di venire un po’ in incognito nelle terre trevigiane direttamente dall’esotica Malaga (si trova nel sud della Spagna che si trova in Europa dove ci stiamo anche noi, spiegazione offerta per Zambo, Simonetti, Cacco etc.)per passare qualche giorno con gli amici di sempre.

Solitamente si organizzano grandi feste, banchetti e saltimbanchi stile una notte da leoni quando ritorna il Vip di Sovernigo, ma visto il covid, il freddo e il poco tempo a disposizione si decide di optare per segretezza e tranquillità, caratteristiche non facili da attuare visti i personaggi.

Ma veniamo al fatto; Il fido coach Paxo, nonché testimone di nozze del buon Miguel e amico dalla nascita, decide di offrire la sua auto al compare di tante avventure per i piccoli spostamenti che deve fare nei pochi giorni paesani. I due si organizzano ottimamente rispetto ai loro soliti standard e riescono ad incastrare tutti gli impegni in maniera sublime, tant’è che il venerdì pomeriggio mentre Paxo e il buon Mario (the President) vanno a pigliare i furgoni per la trasferta il buon Micione accompagna la famiglia in giro con la Paxomobile.

Il weekend si conclude con Miguelito che torna in Spagna, Paese vince in trasferta e tutto sembra correre liscio….. tutto corre liscio tranne il nostro Miguel Hamilton che non curante dei Velox in tangenziale sfreccia indisturbato in un venerdi pomeriggio uggioso…. Che dire, non ci vuole certo il commissario Montalbano o il detective Conan per capire che il fuoriclasse spagnolo è riuscito a prendere una multa usando la macchina di coach Paxo un giorno, arrivata un mese dopo tra grasse risate!  Leggendario

MATTEO “THE RED” 5 PT : Voci di corridoio e malelingue sostengono che il nostro campione del Pampolio della scorsa annata un po’ se li cerca i punti e fa di tutto per agguantare la vetta ma, si sa, chi vince la prima perde il sacco e la farina e lo sport ci insegna che chi vince molto non è sempre amato! Cosi l’invidiato numero uno trova un nuovo modo per ruggire e tornare prepotente nella top 3 della classifica!

L’episodio arriva nel secondo tempo: partita a tratti sontuosa del portiere che sostituisce egregiamente un capitan Breso già concentrato per la sua vera passione, la cena, e che reagisce in maniera sfavillante ad una conclusione avversaria non troppo precisa.

Tiro tanto forte quanto impreciso dell’attaccante vicentino che utilizza il nostro Matte come tiro a segno e palla che si spalma sul corpicino lungo ed esile del portierone ad altezza petto/collo con un rumore alquanto strano per un essere umano.

 Per la cronaca tiro normalissimo che non colpisce parti vitali del portiere e che non aveva nessuna cattiveria o intenzione di far male, la cosa è palese e chiara a tutti i presenti al palazzetto…. tutti tranne l’alieno rosso che sbraitando si reca verso l’arbitro già in difficoltà per conto suo e gli fa cenno che è stato colpito da una forte pallonata e che bisogna far qualcosa che non è possibile, la sua furia raggiunge cavallo del West e tra una lamentela e l’altra un impassibile arbitro gli risponde: “se non vuoi ricevere pallonate addosso forse è il caso che tu non faccia il portiere”

Parole che rimbombano nuove nella testa del buon Matteo che aveva già mobilitato esercito, guardia medica, Greenpeace e il Telefono Azzurro in difesa dei suoi nobili principi! E invece niente, si scopre così, di botto, che il portiere può essere tranquillamente colpito dalla palla e che si chiama “parata”….. Salvaguardiamo Matteo il Rosso, animale in via d’estinzione!

“PESCE”  3 PT    : Pescione sta entrando velocemente nei cuori dei tifosi del Pampolio; classe innata crea sempre qualche episodio potenzialmente valido per prendere punti in classifica! Unica sua sfortuna è far parte di una squadra dove la “minchiata” è all’ordine del giorno e quando fai una pampoliata di valore ecco che qualche minuto dopo arriva un compagno a farne una di ancora più grossa!

In questo caso buona partita del furbo terzino paesano che, a differenza dei compagni che vivono nel mondo incantato delle fate (dove Lollo vorrebbe essere fata Turchina e invece è fato Male), si accorge che gli avversari utilizzano il cambio del portiere con un giocatore di campo nel momento in cui si trovano in inferiorità numerica lasciando di fatto la porta sguarnita.

Occasione ghiotta per il nostro Pesce detto lo stratega che analizza la traiettoria, mette il dito in bocca e poi lo tiene in alto lontano dal corpo per capire da che lato si raffredda e quindi da che parte soffia il vento. (metodo studiato nel manuale delle giovani marmotte tra una partita di scacchi e una merendina condivisa con il suo amico Tommy)

Ecco ora che i pianeti sono allineati e che tutte le condizioni sono ottimali, Pescione piglia la palla e scarica un tiro da porta a porta…. Il tempo sembra fermarsi e tutto si muove a rallentatore compresa la palla che va piano, piano, ma più di piano….. Nel frattempo comodo cambio da parte degli avversari che rifanno entrare il portiere, il quale, dopo aver intinto il croissant nel cappuccino ed aver ascoltato tutta la prima guerra mondiale da un gruppo di centenari reduci sugli spalti decide di bloccare il tentativo a rete del nostro Mattia! TRY AGAIN PESCIONE, che lo spirito di Sensei Balla possa indicarti la via!

ZAMBO “RAMBO” 3 PT: vero guerriero il nostro Zambo Rambo, capace di stanare uno a uno i nemici e bersagliarli con i suoi “proiettili” dai 9 metri! Difficile avere il controllo su di lui, giocatore berseker alquanto bizzarro libero dagli schemi che fa sempre finta di ascoltarti e di apprendere ogni tuo segreto ma che in realtà non ascolta minimamente nulla o, semplicemente, non ti capisce! Nonostante tutto vive la partita come fosse la sua guerra in Vietnam, esulta e si carica quando fa goal o quando qualche compagno fa qualcosa di buono e si deprime e dispera quando le cose vanno male.

L’episodio di Quinto Vicentino è uno di quelli toast, la squadra è in controllo della partita grazie ad una super difesa del secondo tempo, gli avversari in difficoltà decidono di mandare al tiro il terzino tiratore, alto 1 metro e una scatola. Terzino che va verso il centro della difesa e salta proprio sopra al nostro buon Pizzo, il più alto della squadra che senza elevarsi di un millimetro ma alzando solamente le braccia devia facilmente la palla in rimessa laterale evitando il goal! I fan del Wrestlig degli anni 2000 potrebbero dire “you can’t see me” del mitico John Cena, per i fan del basket anni 90 e in particolare per chi possedeva un nintendo e NBA HANGTIME ogni stoppata era un “NOT IN My HOUSEEEE!”

E Rambozambo in tutto questo? Beh da pessimo soldato ma da buon compagno abbandona la sua postazione difensiva per recarsi da un sereno Pizzo per urlargli addosso tutta la sua approvazione e caricarlo con “give me five” (dammi il 5) “Yo bro” “BUUUM” e tutto il repertorio finto gangster che può avere un ventenne con una bmw supervecchia modificata stile Pimp My Ride (programma pazzesco in cui pimpavano le automobili, cercatelo se non lo conoscete)

Peccato che nel frattempo gli avversari con calma battono la rimessa e passano la palla al pivot che guarda caso era proprio dove doveva difendere il buon Zambo! Per fortuna il nostro portierone si lancia in una paratona sul pivot mentre il nostro protagonista non si accorge assolutamente di nulla! Nel ritorno coach Paxo

“CAVALLIN” 1 PT  : Salvate il soldato CAVA è la nuova pellicola di Steven Spielberg in cui una partita di pallamano di serie B veneta diventa il drammatico scenario per salvare il protagonista del film, per l’appunto, CAVA! Il buon Lorenz titubante in spogliatoio evita di cambiarsi e si avvicina al Coach dicendo che gli è arrivata una telefonata da un numero sconosciuto al quale non è riuscito a rispondere. Provando a richiamare più volte tal numero scopre che si tratta di un recapito del dipartimento di prevenzione ma ahimè nessuno gli risponde e da lì in poi inizia la battaglia interiore del soldato CAVA!

Sguardo modalità baccalà perso a fissare il vuoto, colore “bianco Casper fantasmino coraggioso” con mille pensieri su il perché l’ULSS lo avrebbe contattato, pensiero fisso se nei giorni precedenti è stato con persone positive…. A tratti commovente, Spielberg riesce a tirar fuori il meglio dal Cava in questo film, con l’attore protagonista che non dà mai la sensazione di recitare ma di vivere sulla sua pelle la storia.

Coach Paxo nei panni del generale Marshall gli ricorda che abbiamo appena passato più di un’ora in pulmino “pigiati” come sardine sott’olio e che ormai “les jeux sont faits” (“i giochi sono fatti”, traduzione offerta gratuitamente per Simonetti, Zambo e Cacco), quindi cambiarsi e giocare.

La partita trascorre talmente lentamente per il Cava che fa ora a spuntargli l’herpes, gioca ma cerca di isolarsi dal mondo e col freno a mano tirato quasi da non voler interagire con compagni ed avversari.

Alla fine, grande vittoria, festeggiamenti con mossa dell’elicottero in spogliatoio, petardi e fuochi d’artificio fuori per il compleanno del Coach, risate di qua, sputacchi di là, il Cava sembra essersi lasciato tutto alle spalle finché una nuova chiamata mina le sue certezze….. La mamma infatti comunica che l’ULSS avrebbe chiamato perché il buon Lorenz avrebbe dovuto essere in quarantena da 8 giorni ma si erano dimenticati di avvisarlo e che il termine scadeva proprio quel giorno…. Il Cava risprofonda in una realtà virtuale di totale assenza che Spielberg decide di produrre anche Ready Palyer One; arrivati a casa abbandona la ciurma, gira a vuoto alla ricerca del Sacro Tampone con la sua Alfa Bianca, lo trova, lo fa, e al negativo torna il sorriso.  SEI SALVO SOLDATO CAVA, MISSION COMPLETED! Al cinema in offerta speciale

MENZIONI SPECIALI: Menzione speciale che non può mancare per LOLLO che riesce a fare un goal su 7 bei tiri e che si rifiuta di entrare nel secondo tempo su richiesta del coach tanto è scoraggiato dalla brutta prestazione. Lo segue a ruota il capitano Breso di cui non si ricordano parate durante la partita ma tutti si ricordano della sua fuga velocissima direzione “cena”! Entrambi dopo l’opaca prestazione decidono di rimanersene in quarantena per evitare figuracce, chapeau!

Il Segretario Verbalizzante

Paolo Vendramin

#pallamanopaese