PREMIO PAMPOLIO GIORNATA 16: PAESE – MUSILE

PREMIO PAMPOLIO GIORNATA 16: PAESE – MUSILE

 I ragazzacci della Pallamano Paese si dimostrano più rapidi a digerire le colombe di Pasqua e la grigliata di Pasquetta rispetto ai cugini Musilensi e si aggiudicano il match casalingo da temperature estive. Palazzetto di Padernello incandescente sia per il caldo, ma soprattutto per il meraviglioso pubblico di casa, arma in più sempre decisiva a cui va sempre un grosso grazie! E dopo tutta questa finta serietà e le sviolinate appiccicose passiamo ai fatti salienti di giornata:

SUPER EXTRA 10 PUNTI → “LOLLO” Ebbene si è alquanto raro veder assegnare 10 punti in una volta sola ma, in casi estremamente validi e dopo una scrupolosa analisi, tramite riunione straordinaria del consiglio
del Pampolio si è giunti alla conclusione che il giocatore Lollo abbia meritato i 10 punti. L’ultimo caso simile di punteggio extra risale alla partita nella quale il nostro tesserato Zambo si ruppe una mano tirando un pugno sulla panchina con successiva gita di pulmino in ospedale e serata con mano gigante di gomma piuma per il nostro atleta, ma questa è un’altra storia e non si può vivere di ricordi. Torniamo al nostro
Lollo, un ragazzo divenuto uomo che ha visto negli anni tutti i suoi compagni più giovani prendere la patente e a turno scarrozzarlo in giro e, nonostante i tentativi di tutti per aiutarlo nel compiere questa
impresa che vede solo in Italia 40 milioni di automobilisti patentati, lui imperterrito ha continuato a non farcela. Qualcuno gli ha offerto pure dei soldi pur di non doverlo andare più a prendere, qualcun altro la
macchina per fare le guide e qualcuno si è pure messo a ristudiare tutti i segnali insieme ma niente, tutti gli sforzi son andati vani. Finchè un bel giorno l’ultima speranza, di nome Samu Rossi, si è affievolita e anche il
nostro buon Samuritano ha capito che Lollo avrebbe guidato una bicicletta o un trattore clandestino per sempre. Arriviamo quindi a sabato, la squadra si sta concentrando per la partita e si sta cambiando in spogliatoio mentre l’infortunato Luca si rende utile alla causa raccogliendo i documenti di tutti per il riconoscimento con l’arbitro. Ad un certo punto Luca si ferma, zoppica più veloce che può alla ricerca di coach Paxo e gli consegna una cosa…. Coach che si fionda in spogliatoio, chiude con foga la porta, ordina il silenzio più assoluto e alza alla vista di tutti il prezioso oggetto: una patente con la faccia di Lollo sopra. La squadra incredula pensa sia uno scherzo, a turno ci si avvicina per capire se è vera e si viene a scoprire che
l’ha presa qualche ora prima della partita. Tutti iniziano a festeggiare e ad urlare come se fosse l’ultimo giorno a disposizione sulla terra, chi ha i capelli più lunghi inizia a strapparseli e più di qualcuno cerca di
farsi una foto con la preziosa patente manco fosse la Gioconda. L’unico che non sembra avere emozioni è proprio Lollo, che con il solito sorriso ma più preoccupato afferma : “Fioi no go portà niente e no go schei”
(amici non ho portato nulla e non ho soldi) D’altronde erano solo 5 anni che aspettavamo sto momento hai fatto bene a non organizzare nulla Lollo! Lorenzo che a fine partita, dopo la vittoria e i complimenti del
mister ad ogni giocatore, gli sbuffa in faccia un allarmante “son proprio stufo, finio” (sono proprio stanco, finito) dopo aver giocato 10 minuti a tempo e rifiuta di portare lo stesso mister al bar distante 500 metri
dalla palestra guidando la sua macchina perché “cilindrata troppo alta, non posso”. Lollo responsabile che ovviamente non offre il giro al bar, che abbia pure scroccato? Benvenuto nella strada Lollo, ti vogliamo
bene ma porta qualcosa per festeggiare sennò non finisce bene! Lollo avvisato, mezzo salvato!
5 PUNTI→ “FABIETTO” Qualche anno fa venivano donne che non sapevano nulla di sport da tutta Europa per vedere Fabietto in campo sperando di vederlo a torso nudo. Oggi invece, nonostante Fabietto sia rimasto il super sex simbol di allora, è il pubblico maschile (altri tempi vero Lollo?) più esperto di pallamano che riempie la palestra trepidante di vedere le gesta del proprio beniamino. Fabio detto “il maturo” dai compagni scalda subito la folla come Massimo Decimo Meridio nell’arena dei gladiatori con un coast to coast in solitaria che lo vede tirare da angolo zero fuori dalla porta di “poco ma non pochissimo” nel primo tempo. Ma è nella seconda metà di gioco che, dopo un erudito dialogo con coach Paxo (“Fabietto meglio ala sinistra o posso farti giocare anche ala destra?” con risposta “ Va ben, xe i stesso!”) che il nostro divo propone il meglio del repertorio: parte croccante con un bello scalare per lui in attacco che salta libero altissimo col piede sbagliato dall’ala destra (per lui storta), corpo scoordinato come non mai e tiro che s’impenna e sfiora i fari dell’angolo della palestra. Ci riprova qualche minuto più tardi in un’azione offensiva praticamente identica, con Fabietto che questo giro decide di saltare un po’ meno e di provare una girella storta: palla che gira malissimo e finisce anch’essa fuori di due metri e pubblico in visibilio. Qualcuno potrebbe pensare che non è il suo ruolo, qualcun altro che il ragazzo non è molto forte, ma i veri esperti sanno che Fabio è genio e sregolatezza (più sregolatezza che genio a dirla tutta) e nell’azione dopo decide che da quella posizione non tira più, viene su senza dir niente a nessuno, salta a due piedi da 10 metri sopra i due avversari più grandi e tira un bolide all’incrocio dei pali. A fine partita, per concludere, mentre si festeggia la vittoria al bar si accorge che ha una caviglia gonfissima ma non ha minimamente idea di come sia successo! Il re conquistatore punta alla vittoria finale in rimonta, ultime giornate che si preannunciano very hot!
3 PUNTI → “BRESO” Ottima prestazione del capitano costretto controvoglia a tirar fuori il meglio di sè per non far figuracce contro i suoi ex compagni di squadra. Dopo aver inventato l’”all you can easter” (pasqua in inglese Lollo)” che prevede di sedersi a tavola dalle 11 di mattina alle 11 di sera e di conseguenza dopo alcuni allenamenti poco incoraggianti con la mobilità di Sid il bradipo dell’era glaciale, il portierone decide di chiedere un consiglio al Guru della Pallamano Paese, un certo Sergione da Sovernigo, esperto di diete e recuperi lampo…. Sergione che non può certo fare miracoli, ma, tramite qualche parente di dubbia provenienza, riesce a procurare un bambolotto voodoo di Breso per poterlo comandare a distanza. Disastro annunciato e così, dopo alcune prove allarmanti, si arriva alla conclusione che è decisamente più comodo per tutti fare una “mini porta da pallamano voodoo” da modificare a piacimento. Il risultato è brutto da vedere ma alquanto efficace, con avversari che colpiscono pali e traverse senza rendersi conto della grande magia nera. Emblematico nel primo tempo il tentativo di contropiede avversario che, lanciato a rete con troppa foga dal suo compagno di squadra, vede il pallone scivolargli malamente dalle mani e, con capitan breso fermo come un camion al semaforo e distratto dalle voci del mastro voodoo, si infrange e quasi si ferma nel palo dando tutto il tempo al goffo portierone di salvarsi dalla figuraccia. Ma l’apoteosi si raggiunge nel secondo tempo, bagarre in attacco degli avversari e palla che rotola non si sa come pianissimo in area paesana protetta da Capitan Agilità…. Breso che d’improvviso si spegne e rimane paralizzato manco ci fossero Scarlett Johansson e Megan fox nei dintorni e palla che lentissima continua a rotolare passando vicinissima alla piccola scarpa taglia 49 del nostro blocco di cemento posizionato a centro porta. Potrebbe essere il goal beffa più bello di tutti i tempi, ma il voodoo è attivo e vigile e, neanche a dirvelo, come nelle più classiche tedesche al campetto, palo salva! Miracolato
1 PUNTO → “CESCO” Francesco è un ragazzo umile, disponibile, buono e alla mano ma ahimè è completamente pazzo. Decide dapprima che per migliorare il suo gioco deve prendere come riferimento qualcuno di speciale della squadra da cui imparare e carpire i segreti e così sceglie come Sensei niente popò di meno che “Fabietto”. Ora non voglio stare qui a discutere i centomila motivi per cui Fabietto potrebbe non essere il miglior insegnante del mondo, ma forse neanche di Italia, del Veneto, del Comune, dei presenti in palestra…. sta di fatto che dopo aver visto il contropiede in solitaria del suo maestro, l’allievo Cesco nel secondo tempo decide di replicare e migliorare il gesto tecnico: recupero in difesa, coast to coast solitario in palleggio verso l’esterno del campo, salto dai 12 metri e tiro centrale comodamente bloccato dal portiere avversario. Two is mejo che One
1 PUNTO → “SIVI” Indovinello: cosa fa un giocatore normale prima di battere un rigore? Niente di che, al limite prende tempo se l’arbitro è in ritardo e si guarda in giro. Cosa fa Sivi poco prima di battere un rigore sabato? Si mette a palleggiare pacifico coi piedi, e ovviamente dopo lo sbaglia. Giocoliere impreciso
MENZIONE SPECIALE a SAMU ROSSI, che secondo noi ha combinato qualcosa di buffo ma non ce lo ricordiamo tanto bene…. Tipo ce lo abbiamo nella punta della lingua ma non viene fuori. Come quando ti svegli tutto sudato da un sogno (o incubo) strano ma non ti ricordi una ceppa. Cosi lo menzioniamo, magari ci torna in mente!
PREMIO PAMPOLIO GIORNATA 15: MALO – PAESE

PREMIO PAMPOLIO GIORNATA 15: MALO – PAESE

 

Partita amara quasi quanto il radicchio a fine stagione quella dei ragazzi della Pallamano Paese che in quel di Malo scoprono che per fare sport bisogna allenarsi molto e bene. Vittoria meritata dei padroni di casa che impongono un ritmo più battuto della techno, Paese che si disunisce e non riesce più a raggiungere i
turbo ragazzi vicentini. Ma passiamo alla rubrica più emozionante d’Italia seconda solo a “Sottovoce” di Gigi Marzullo, ovvero il nostro Pampolio:
5 PUNTI → “ZAMBO” Nicola è un ragazzo tamarro dai tratti misti tra Africa del Nord ed Est Europa e dai capelli ricci e crespi, quasi unti. Gli piacciono le belle donne ma non sempre è condivisa la cosa, le belle feste alle quali viene invitato sempre perché fa il dj ed ha un impianto di proprietà ed, infine, le belle auto.
Diciamo più che altro che gli piacciono le auto e nel suo “garage” tiene due chicche da vero intenditore di altro: una bmw blu serie “abcd” modello “sciabadà” degli anni “non era ancora nato di sicuro” che monta un motore “che fa rumore tipo tosse grassa” che usa nelle grandi occasioni….. e poi una vecchia Panda
protetta dal wwf che usa per gli spostamenti giornalieri tra i quali andare in palestra. È giovedi sera, l’allenamento sta per iniziare come ogni settimana, Zambo Junior (il fratello minore) è già in palestra mentre all’orizzonte non si intravede il fratello maggiore. O meglio, sta per fare il suo ingresso baldanzoso e
spensierato quando all’improvviso lo si vede scattare preoccupato verso le scale che conducono all’uscita del palazzetto! Dimenticato le scarpe? Lasciato il cellulare e il portafoglio in macchina? Perso qualcosa? Pfui, non siate banali, il nostro Zambo non si preoccuperebbe mai per queste sciocchezze! La Panda Blu
edizione Puffo Arrabbiato, quella in via di estinzione, ha provato a “scappare” dal parcheggio ma, non abituata alla libertà, si è limitata a muoversi pian pianino all’indietro senza fortunatamente trovare altri “PANDA”….la cosa ha fatto allarmare i presenti che hanno avvisato lo Zoologo Zambo che si è precipitato sul luogo e ha risolto la situazione tranquillizzando e riportando la Panda nella sua posizione originale! Un’avventura a lieto fine per il nostro “non metto il freno a mano” ZAMBO!
3 PUNTI→ “CAVALLO PAZZO” Un vero e proprio incontro di sopravvivenza estrema per il nostro Lorenz costretto agli straordinari sia in attacco che in difesa, con duelli spezzafiato all’ultimo sangue li in mezzo alla linea avversaria dalla manina particolarmente pesante. Stremato da tanta velocità e violenza, a fine partita si concede una breve ma intensa doccia risanatrice per ritrovare l’unico neurone che gli dà la lucidità per poter fare scelte saggie e ponderate (neurone estremamente raro da trovare nello spogliatoio della Pallamano Paese). Così, una volta vestito, pettinato e profumato, Crazy Horse decide di aspettare i compagni fuori. Sembrerebbe un noioso racconto di uno che va a farsi la doccia dopo una partita, ma a pepare la storia ci pensa coach Alve che si aggira in modalità ispettore Gadget per la palestra e che controlla minuziosamente ogni angolo dello spogliatoio alla ricerca della borsa contenente le divise da gioco extra tanto preziosa quanto raccomandata dal presidente in persona. Che fine ha fatto Carmen Sandiego? Scusate ricordi di gioventù, che fine ha fatto la borsa delle divise? (che a dover di cronaca, è di colore e dimensioni diverse da quelle dei giocatori, senza fondo delle scarpe e meno pesante). E perché c’è una borsa da giocatore abbandonata in spogliatoio? Mistero poco misterioso da risolvere, il nostro cavallo pazzo se ne è uscito senza esitazione alcuna con la borsa sbagliata. E come diceva spesso Nonna Ada, “sveja baucchi!!!”
1 PUNTO→ “ MAZZO” Non si arrende davvero mai il buon Mazzo anche se più di qualche volta esagera nella foga e nell’impeto. Dopo un paio di salvataggi clamorosi in contropiede degli avversari gli si chiude la valvola e regala un paio di palloni sanguinosi per la legge della compensazione. Ossigeno che scarseggia ma
non si molla, così nel secondo tempo ci illumina facendosi intercettare la palla da un fulmine avversario diretto a rete che però non tiene conto del “loco” Mazzo: rincorsa fast and furios furibonda, mini placcaggio e avversario fermato per un’esclusione di due minuti a dir poco spettacolare! Mazzolatore!
1 PUNTO→ “PIZZO” Cambi Ma con Pi è da Mazzo a Pizzo è un attimo! I due si capiscono davvero al volo in partita per un numero di palle perse che neanche a golf in una giornata di nebbia si era mai visto. Il buon Pizzo però ha una buona vena realizzativa dall’alto del suo fisico imperioso, che però decide di non sfruttare appieno e invece di elevarsi dai 9/10 metri e sparare il missile…. si immagina più Picasso, con più creatività nella vita perchè, come diceva sempre Nonno Silvio, bisogna “saver far un fia de tutto” (bisogna saper fare un po’ di tutto) Così ecco il nostro gigante buono in versione assist-man alla John Stockton, (o alla Allen Iverson se vi piace di più) sparare un colpo di cannone da 12 metri in direzione casuale che il buon Lore pivot non riesce neanche ad intercettare con lo sguardo, mentre Pizzo cerca di spiegargli la traiettoria in
maniera alquanto folkloristica. Visionario incompreso!
MENZIONE SPECIALE A JACK ROSSI, che riesce a prenotare per la prima volta in stagione la pizzeria post partita ad un orario decente. Commovente, ti si vuole bene!
PREMIO PAMPOLIO GIORNATA 14: PAESE – CAMISANO

PREMIO PAMPOLIO GIORNATA 14: PAESE – CAMISANO

 

Partitona davvero intensa quasi quanto il profumo di Fabietto post doccia quella andata in scena tra le prime della classe in un PalaSutto gremito di tifosi urlanti per un’atmosfera epica. Ragazzacci della Pallamano Paese che si aggiudicano una grande vittoria contro un avversario che non molla davvero mai. Ed è proprio in match come questi, carichi di suspance, tensione e adrenalina che il Pampolio ci sguazza come le anatre nel laghetto:
5 PUNTI → “GIGIO” tutta la professionalità e l’esperienza del diversamente alto Gigio a disposizione della squadra nei momenti pìù calienti. Questo il ruolo del più grande hobbit in vita che, nonostante quella vocina stridula e talvolta fastidiosa, ha sempre un consiglio da dare, una buona parola per tutti, una fetta di pizza da lasciare perché non riesce a finirla. Ed eccoci al momento più importante della partita più importante delle cose più importanti che leggerete oggi: time out della Pallamano Paese, manca un minuto alla fine, uno in meno, palla nostra, sopra di due reti. Serve una gestione saggia della palla, far passare più secondi possibili, stare attenti a non farsi intercettare, serve qualcuno con il sangue freddo e i nervi d’acciaio: Gigio. Compagni di squadra sfiniti che si abbracciano, neuroni che viaggiano soli e liberi dentro le loro teste, ma tutti felici e contenti perché sanno che la palla è in cassaforte con Gigiolo, l’ottavo nano. Eccoci quindi al rientro dal timeout, arbitro che fischia la ripresa del gioco e palla che finisce ovviamente tra le mani del nostro Davide…. Neanche avesse una saponetta in mano, la palla scivola e balza in avanti tra il terrore dei compagni vicini, con l’avversario che si avventa subito per prenderla e con il nostro protagonista di giornata che gli si tuffa addosso goffamente in una scivolata degna dei gemelli Derrick (se non sapete chi sono obbligatorio guardare Holly e Benji) nel disperato tentativo di riprendere la palla persa. Ovviamente fallo in attacco che mette in discussione i due direttori di gara per un possibile cartellino, goal avversario che li porta a meno uno e ultimi 10 secondi da cardiopalma con più di qualche infarto sia in panchina che in tribuna. Risolutore!
3 PUNTI → “JACK” partita che rasenta la perfezione quella dell’ala destra paesana, vera spina nel fianco in attacco e, a sorpresa, sontuoso pure in difesa. Ciò nonostante, da vero professionista del Pampolio, riesce a tirar fuori dal cilindro ben due coniglietti che lo portano inevitabilmente a prendere punti oggi. Si parte in pompa magna nel prepartita: i ragazzi paesani sono appena scesi in spogliatoio, gli avversari vicentini passano davanti per entrare nel loro spogliatoio e si sente udire una domanda davvero interessante e pertinente da parte del nostro intuitivo Jack: “Ma chi sono quelli?” Ciò non bastasse, in una partita giocata da campioncino ci regala uno dei rigori più brutti della storia recente della pallamano paese (inarrivabili il tiro a “mulinetto” del sommo Cavassa, il soffio di Bastin o il rigore con tuffo di Badalin, ma queste sono perle del passato). Siamo nel primo tempo, Paese sta giocando meglio dell’avversario e Jack si posiziona sulla riga dei 7 metri per battere il rigore concesso: fischio dell’arbitro, nessuna finta, nessuna emozione, portiere del Camisano a centro porta, Jack non carica il braccio e fa uno strano movimento solo col polso….. tiro che finisce a 0,5 km/h addosso al portiere che, sorpreso da cotanta bruttezza, non riesce a bloccare la palla che magicamente torna esattamente in mano a Jack. Goal in ribattuta e ritorno in difesa con mano di scusa verso la panchina consapevole di aver fatto un tiraccio e di aver avuto una bella botta de culo. Miracolato!
1 PUNTO→ “SAMU BORDI” la freccia paesana è tornata ai suoi livelli di velocità macinando scatti su scatti e chilometri su chilometri. Peccato che tale dote non sia sempre supportata dai lanci sgangherati di capitan Breso. Proprio uno di questi missili terra aria lanciati dal capitano costringe Samu Beep Beep ad aumentare al massimo l’accelerazione per provare a raggiungere la palla disattivando in questa maniera completamente i freni di emergenza. Il risultato è palla recuperata ma in area avversaria e schianto brutale contro il palo della porta. Crash test effettuato, Samu sano e salvo per fortuna!
MENZIONE SPECIALE AL PRESIDENTE, che con passo calmo e disteso attraversa il campo pronto ad andare al tavolo ad inizio del secondo tempo in palese ritardo con squadre e arbitri in campo costrette ad aspettarlo. Il motivo? Era andato a prendersi un caffè alla macchinetta! Chi va piano va sano e va lontano
PREMIO PAMPOLIO GIORNATA 13: VICENZA – PAESE

PREMIO PAMPOLIO GIORNATA 13: VICENZA – PAESE

 

Trasferta ignorante con pulmino futuristico per la Pallamano Paese che vince a Vicenza in un contesto idilliaco: pioggia incessante, palestra killer e cena non prenotata post partita. Ed in mezzo a cotanto disagio
pullulano e fioriscono i nostri punti pampolio!
5 PUNTI → “FABIETTO”: Come un pugile esperto non sai mai dove Fabietto ti colpirà: imprevedibile, si potrebbe pensare che il suo cervello sia completamente sconnesso dal suo corpo e quando è nei paraggi
devi sempre stare all’occhio perché qualcosa di magico può accadere. Parte forte in furgone da copilota dove s’improvvisa dj e cantante di spessore intonando tutte le hit commerciali sanremesi (e non solo) del
momento. In partita invece si dimentica completamente come angolare il tiro e tutte le sue conclusioni sono alte, forti e centrali andando ovviamente a colpire in volto il povero portiere avversario. Poco male,
l’episodio cardine di giornata avviene nella metà campo paesana, Fabietto si muove in difesa 5-1 come una volpe a caccia del coniglietto, quatto quatto lesto lesto prova un intercetto ma l’avversario arriva prima di lui per un soffio. Impossibile frenare la corsa ma, invece di un inevitabile scontro con l’avversario, Kung Fu Fabietto ci illumina con una nuova mossa del suo infinito repertorio: il “Panda-canguro”. Balzo geniale che interrompe bruscamente la corsa in orizzontale e sposta tutta l’energia in verticale, forza di gravità che fa il resto spingendolo verso il basso e avversario usato come cuscinetto ma con stile. Il risultato esilarante vede il giocatore vicentino trovarsi kung fu fabietto in groppa (quasi in spalla) tipo “scimmietta goffa” con direttori di gara e panchine che non riescono a trattenere le risate! Finisce in pizzeria in bellezza con uno spiazzante: “MMM non prendo la pizza col crudo, mi fa sete” per poi ordinare una salsiccia, salamino, porchetta e patate fritte che invece stimolano la diuresi! Chapeau!
3 PUNTI → “DAMA”: Prima trasferta in prima squadra per il portierone Damiano che dietro ad una facciata timida e tenera quanto un Buondì Motta nasconde Attila flagello di Dio. Dopo un paio di belle
parate ed incitato e pompato da quella sagoma di Mazzo che gli dà consigli in tedesco per farlo sentire più in partita e per abituarlo ai grandi palcoscenici, Damiano esce dal guscio e fa uscire una personalità indomabile. Dapprima si esercita ad asciugare la sua porzione di campo mentre la squadra attacca fregandosene per bene del resto. Poi, dopo una parata in gran stile, per recuperare la palla va ad incunearsi nell’angolo della palestra (secondo come densità di popolazione solo a città del Messico) dove si trovano oggetti, materiale, pubblico ma soprattutto la Croce Rossa che scavalca senza sé e senza ma, anche qui fregandosene bellamente. Non bastasse per entrare in classifica, decide di tirar fuori una leadership che Capitan Breso si sogna di notte e, non soddisfatto della fase difensiva del buon Cesco, gli si avvicina per spiegargli per bene cosa deve fare. Peccato per la scelta del momento, ovvero con palla in mano al Vicenza in attacco e terzino avversario che, sbalordito, ne approfitta per insaccare con un tiro tutt’altro che irresistibile la porta sguarnita. Benvenuto nel mondo degli adulti Dami, o bentornato bambino!
1 PUNTO → “CESCO”: gioca una buona partita il nostro Cesco che si fa distrarre solamente in un’occasione dal giovine portiere paesano (episodio che trovate qui sopra) in vena di consigli. Riesce a farsi notare nel post partita quando, alla richiesta disperata di un signore che non riusciva ad uscire dal parcheggio della pizzeria per il fango, Cesco il risolutore (accompagnato ovviamente da Mononeurone Fabietto e gran parte della squadra in versione carabiniere cioè “guardo ma non tocco”) si appende in stile Donkey Kong sulla staccionata per non infangarsi e con un paio di spinte insieme al compare Fabietto risolvono la situazione liberando la macchina tra le urla e gli applausi dei presenti! Uscito pulito? Ovvio che no! Ricevuto un premio per il buon gesto? Ci mancherebbe! Boy scout Cesco!
1 PUNTO → “GIO”: Prestazione autorevole di Giò che parte titolare e sforna una prestazione esaltante. Si nota subitissimo che Giò è sul pezzo dal riconoscimento pre partita: sbuffa e si arrabbia coi compagni
colpevoli secondo lui di avergli fregato la maglietta. La completa indifferenza della squadra lo fa vacillare e gli viene un dubbio amletico: “vuoi veder che l’ultima maglia rimasta sia dunque la mia”? Sembrerebbe essere risolto l’enigma, peccato che la maglia non sia nè sua nè di nessun altro compagno di squadra bensì…. del fratello minore (con numero diverso ovviamente) che se ne sta comodamente in poltrona a casa ignaro del furto! GIO’catore pazzescooo!
1 PUNTO → ”SIVI”: Per parcondicio (non per condir el conicio Lollo), dobbiamo per forza inserire anche Sivi nel Pampolio odierno. Citando una grande verità dal film “Selvaggi”, un colossal italiano di spessore del 1995 con un superbo Franco Oppini nei panni di un animatore veneto che per un soffio non ha vinto l’Oscar: “i cojoni va sempre in coppia” arriviamo alla spiegazione! L’equazione è molto semplice: se Giò riesce a scambiare la maglia e giocare con quella del fratello, anche Sivi che si dimentica i pantaloncini corti a casa e vuol giocare con gli scaldamuscoli si merita un punticino. Ma attenti che il Var Pampolio monitora e sente puzza di “tentativi meschini per prender punti”! Ocio!
MENZIONE SPECIALE a “MAMMA PIVATO” (tranquilla Cristina non mettiamo nomi per privacy…) che ci delizia di una sorpresa inaspettata con metri di pizza calda e birrette a fine dell’allenamento del lunedì post
partita! “Ma come mai le pizzette?” chiede il ficcanaso di turno…. “Eh beh, esordio in prima squadra di Dami in serie B, ci mancherebbe” risponde sicura…. Peccato che Damiano avesse già esordito in casa un
paio di turni prima ma, non essendo soddisfatto della performance, avesse aspettato tempi migliori per festeggiare l’esordio. Personalità