C’è qualche Paperon de’ Paperoni che in inverno va nelle mete esotiche… e poi c’è il magico e squattrinato team della Pallamano Paese che, con la solita fortuna, si fa un viaggio della speranza a fine novembre in una Sardegna decisamente fuori stagione.
Ne nasce una gita epocale, compressa in 30 ore, dove incredibilmente non si smarrisce nessuno, non ci sono problemi con le forze dell’ordine e tutto fila liscio.
Ah già… c’è anche la partita in mezzo, con un primo tempo grandioso dei ragazzi che però crollano nella ripresa contro un avversario davvero forte.

Passiamo alla classifica del Pampolio, oggi in versione extra large.

5 PUNTI – “COACH ALVE”

Ha l’ingrato compito di essere, assieme al fratello Coach Paxo e a Big Nick, uno dei responsabili della trasferta sarda.
Ma lui, laureato in serenità all’Università di Timon e Pumba (motto: “senza pensieri”), non avverte minimamente la pressione e non fa nulla per facilitare il viaggio.

Parte subito arrembante all’aeroporto di Bologna approfittando dei banchetti che offrono degustazioni gratuite… peccato che siano tequila e amari, e siano le 10:30 del mattino.

Dopo la partita, è lui a risollevare la squadra trasformando in pochi minuti “il giorno dei morti” in “Carnevale di Rio”.
Ordina quattro “giraffe” di birra al pub, ignora il fatto che metà squadra non beva, e con tono autoritario dice al fratello:
“Non ci alziamo finché non le finiamo.”

Poi nel centro di Sassari diventa un one-man-show:
spada luminosa comprata da un ambulante, shot improbabili, cocktail strani, battute continue.
In un momento epico esce da un bar gridando “Pizzoooo!”, cercando il capitano… che però era dentro con lui a parlargli.

Cerca una presa per ricaricare la sigaretta elettronica e senza accorgersene scollega il frigorifero del locale.
E quando decide di sedersi un attimo lo fa sull’unico tavolo libero… occupato da una compagnia locale che lo guarda malissimo.

La mattina in hotel, il risveglio per lui e per Paxo non è stato glorioso.
Di notte Leoni, di giorno Alveroni.

4 PUNTI – “JACK”

L’emozione fa brutti scherzi.
L’ultimo volo di Jack risale all’infanzia, quindi in coda alla sicurezza chiede ingenuamente:
“Devo togliermi anche i pantaloni?”

Le risposte dei compagni, ovviamente serissime:
“Sì, tutto. Anche maglietta e scarpe.”

Al decollo gli dicono:
“Jack, metti il telefono in modalità aereo, se no non parte.”

In campo: ottimo primo tempo, poi crollo totale nella ripresa.
Tiri sbagliati, uno contro uno mal riuscito, tiro-girella privo di forza ed effetto che si “appoggia” al portiere.

Apri le ali e vola, Jack.

3 PUNTI – “JACK PARRA” e “ZAMBO”

Le due star del circo padano.

Nel primo tempo Jack Parra deve difendere il capocannoniere della Serie A Silver.
Miracolosamente ci riesce e recupera palla.
I compagni partono: seconda fase perfetta.
Damiano esce per dare un appoggio, ma Jack decide che può fare tutto da solo.

Si mette spalle all’avversario e inizia a palleggiare come se fosse Shaquille O’Neal.
L’avversario, incredulo, gli ruba palla con facilità imbarazzante e segna a porta vuota.

Nel secondo tempo Zambo gli insegna una nuova tecnica per perdere palla:
tiro del Sassari sul palo, Breso respinge, palla nelle mani di Nicolino…
lui guarda ovunque tranne che l’avversario, che gli scippa la palla e segna di nuovo a porta sguarnita.

I giocolieri colpiscono ancora.

2 PUNTI – “COACH PAXO”

All’andata guida il furgone con abilità incredibile tra manovre millimetriche e parcheggi impossibili.

Al ritorno, dopo una notte pesante, decide di replicare la manovra perfetta tra le colonne del parcheggio dell’aeroporto di Bologna.
Risultato:
colonna sfiorata, furgone incastrato, squadra intrappolata, impossibile muoversi.

Leadership pura:
“Ci penso io… anzi no.”
Scende e lascia tutto in mano a Zambo, che aveva ingenuamente chiesto “serve una mano?”.

Tutto è bene quel che finisce bene… Ajò.

1 PUNTO – “CAVA”

Il nostro “Cava Bitta” ha gli affari nel sangue.
A Sassari si imbatte in un venditore ambulante e parte una scena indimenticabile.

Il venditore gli mostra bigiotteria e una pistola giocattolo spara-bolle.
Cava chiede:
“Ma funziona?”

Il venditore, scherzando:
“Sì, è una pistola spara bianchi.”

E Cava replica:
“Perfetto. E devi farmi doppio sconto, è il Black Friday.”

Ne nasce un botta e risposta di battute politicamente scorrette, risate e abbracci:
classico black humor professionale.

MENZIONE SPECIALE

Al gruppo di tifosi che, a fine novembre, tra voli scomodi e meteo incerto, ha comunque raggiunto Sassari per sostenere la squadra.
Come direbbe Antonio Cassano:
Chapeau.