Arriva come un’aurora boreale alle Maldive ad agosto la prima vittoria in trasferta dei ragazzacci della Pallamano Paese: inaspettata, complicata, magnifica. Una partita più sofferta di un intero album di Venditti in acustica, con punti in palio davvero preziosi per la classifica… del Pampolio ovviamente!
Oggi piatto ricco, quasi quanto una gramigna con salsiccia:
5 PUNTI → “FEDE”
Il nostro friulano d’adozione fin da piccolo era ossessionato da una cosa sola: realizzare il gol perfetto.
Una giovinezza trascorsa facendo finta di studiare libri semplici come “Tecniche base per la difesa della pallamano – volume 1” o “Si può giocare a pallamano senza mancini?”, passando le ore a provare e riprovare il tiro ideale per raggiungere la bellezza suprema.
Ne nascono tiri fantasiosi, tentativi malsani di pallonetti, tiri alti, bassi, medi, brutti (il prezzo da pagare per arrivare al top)… ma niente si avvicinava al suo scopo.
Nemmeno il film Balto, sua unica distrazione natalizia e fonte di ispirazione, riesce a dargli la soluzione, anche se gli regala una nuova prospettiva:
“Non è destro, non è mancino, sa soltanto quello che non è.”
Ma come ogni storia Disney, anche quella di Fede ha il suo lieto fine.
In una piovosa giornata di novembre, a Modena, in una partita complicata e in un momento delicato in cui trovare la via del gol era difficilissimo, ecco che tutti gli sforzi di quel bimbo “strano” di Campoformido diventano realtà:
uno contro uno vincente, penetrazione dal suo lato preferito, tiro deciso che supera il portiere… palla che prende la traversa, poi il palo, torna indietro, colpisce il portiere in faccia e si insacca!
Eccolo lì: la “Gioconda” dei gollonzi, il tartufo d’Alba da un chilo, il diamante rosso tra i lapislazzuli.
Il gol perfetto, finalmente. Missione compiuta e 5 punti Pampolio meritati.
Abbiate Fede!
3 PUNTI → “PIRI”
Sta diventando un habitué del Pampolio la nostra ala sinistra paesana.
Nonostante un periodo di forma straripante, riesce sempre a trovare il guizzo giusto per comparire tra queste righe.
Merito anche del fato (in questo caso, fato male) che si presenta nel momento meno adatto.
Siamo a metà secondo tempo: Coach Paxo chiama timeout per riordinare le idee, visto il sorpasso degli avversari.
Tra i cambi torna in campo Piri che, approfittando della pausa, si sgranchisce facendo qualche saltello tipo Tippy, il coniglietto hippie più amato dai fan di Bob Marley.
Peccato che, mentre fa i suoi balzi, non si accorga minimamente di avere attaccato alla scarpa un lungo pezzo di nastro… che a sua volta ha raccolto un fazzoletto… creando una scia degna di una cometa impazzita.
I compagni, nel mezzo della tensione, cercano inutilmente di trattenere le risate.
Ciuff ciuff Piri, scala la classifica anche oggi.
1 PUNTO → “LUCACCO”
L’animale col metabolismo più “assurdo” al mondo è il colibrì, che per alimentare il battito alare rapidissimo consuma quantità enormi di energia.
Peccato che neanche il colibrì sia paragonabile a Lucacacco, detto il “pozzo senza fine”.
Capace di fare un piccolo spuntino prepartita a base di… due uova sode.
Alimento famosissimo per essere leggerissimo, digeribilissimo e perfetto per correre senza appesantirsi.
Caccobrì.
MENZIONE SPECIALE → LA BATTAGLIA DI “SUCA”
Una nuova frontiera del divertimento giovanile:
per rendere più frizzanti le cene al ristorante, si coinvolgono tavoli di perfetti sconosciuti creando schieramenti pronti a “sfidarsi” amichevolmente a suon di “sucaaaaaa!”.
E voi, da che parte state?
Team Pivez–Scacco o Team Ale–Niccolò?
Schieratevi.
E sempre, comunque, forza Paese!