Una partita più densa di un budino di Nutella quella tra il forte Molteno e i giovanotti della Pallamano Paese, che, come i cowboy di Max Pezzali, non mollano mai e ci provano fino all’ultimo (come quando una bellissima ragazza ti dice “siamo solo amici” ma tu non ti abbatti, capisci “mi piaci” e giochi tutte le tue carte per conquistarla).
Cade così, dopo una quantità di tempo indefinita e altrettante partite, l’imbattibilità dei paesani al PalaSutto che stava detenendo il record insieme a Mont Saint Michel come “luoghi mai espugnati”.
Una bella partita, vinta con merito dagli avversari, ma non siamo certo qui a raccontarvela: bando alle ciance, procediamo con l’unica classifica che conta!
5 PUNTI → “MATTE PARRA”
Il non ancora diciottenne Matteo ci dimostra tutta la forza, l’esplosività, la grinta e la determinazione che hanno i giovani d’oggi.
Siamo nel secondo tempo, Paese è in rimonta e gli animi in campo si scaldano un pochino.
I due direttori di gara non aiutano a raffreddare i bollenti spiriti con due azioni consecutive in cui non sono allineati e fischiano in ritardo, bloccando di fatto due possibili contropiedi paesani.
Mentre Coach Paxo, a gioco fermo, cerca chiarimenti chiacchierando con uno dei due arbitri, il giovane Matteo si avvicina in maniera molto decisa all’altro e, con l’aria seria e il carisma di un veterano, chiede:
“Mi scusi, signor arbitro, non può fischiare i falli così in ritardo. È la terza volta che mi tocca andare avanti e indietro, sono davvero molto stanco.”
L’arbitro, convinto di dover spiegare il fischio, non riesce a trattenere le risate di fronte alla lamentela più buffa che abbia mai sentito.
Compagni di squadra che fischiettano come i sette nani fan finta di nulla, e Matteo che risponde sorridendo ma soffrendo dentro, perché nessuno ascolta la sua sensatissima richiesta di aiuto.
Genio ribelle, incompreso (o incomprensibile?).
3 PUNTI → “SCACCO”
Dopo la prestazione strabordante della scorsa partita, il nostro diversamente gigante Luca trova pane per i suoi denti contro la robusta difesa moltenese.
Geloso fin dal primo giorno di allenamento dell’alchimia dei fratelli Parra, Luca ha sempre sognato di avere un gemello identico con cui crescere.
Dopo aver visto Twins, la celebre commedia con Arnold Schwarzenegger e Danny DeVito che interpretano due gemelli separati alla nascita, un ispirato Scacco capisce che nel mondo ha anche lui un “Twin” e che non vuole aspettare 30 anni per ritrovarlo.
Nonostante l’età diversa, nessuna somiglianza e due fisici opposti, Scacco riconosce in Pivez la sua nemesi, colui che può capirlo al volo solo col pensiero.
Ed ecco che in prepartita lo osserva, gli manda segnali mentali che ovviamente Pivez non percepisce minimamente, e subito, alle prime battute del match, nasce un’azione da manuale:
Paese parte forte, Damiano (il vero e unico fratello di Pivez, nonché portiere) recupera palla in difesa e la consegna velocemente a Scacco.
Un mezzo respiro, chiude gli occhi per connettersi al compagno e fa partire un missile terra-aria verso Pivez, scattato dall’altra parte.
Palla alla velocità della luce che supera di qualche metro il povero “gemellino”, costringendo il portiere avversario a recuperarla addirittura nel corridoio adiacente al campo.
Danny “Scacco” DeVito!
1 PUNTO → “PIRI”
Partita praticamente perfetta per l’ala sinistra della Pallamano Paese, con uno straordinario score di 5 o 6 gol (mistero!) e il 100% di realizzazione al tiro.
Ma non siamo qui a mettere le sciarpe ai pinguini col raffreddore o a elogiare i giocatori per le loro prestazioni!
Piri combatte una guerra fredda senza fine con il direttore di gara, dove nessuno dei due vuole cedere.
Paese cerca di velocizzare il gioco partendo rapido dalla metà campo dopo ogni gol subito, ma l’arbitro ferma ogni volta e fa ripetere l’azione, indicando la posizione errata di un giocatore paesano colpevole di aver superato la linea di qualche metro.
Sarà forse Nick? Jack? Fede? Mmmm…
Alla quinta o sesta volta e all’ennesimo scambio di sguardi tra arbitro e misterioso colpevole, perfino i compagni di squadra — con modi gentili e garbati — lo invitano a “darse na svejada” (per Fede che è straniero: “darsi una svegliata”).
Perimetro? Anzi, Pirimetro!
1 PUNTO → “DAMIANO”
I cimeli dei grandi sportivi negli ultimi anni hanno raggiunto valori economici record e sono oggetto di culto per i collezionisti.
Nessuno mette in dubbio che Coach Paxo sia stato un “grandissimissimo sportivo”… ma serve davvero fregargli la sudata felpa?
Arsenio Damiano Lupin.
MENZIONE SPECIALE → “COACH ALVE”
Detto lo stakanovista organizzato, riesce nell’impresa in mezza giornata di andare a Oderzo con l’Under 18, arrivare 5 minuti prima dell’inizio della partita di A2 e, non contento, rimanere in panchina anche per la successiva con l’Under 16.
Meno male che la domenica è il giorno dedicato al riposo e per recuperare… e quale miglior modo di passare la mattinata se non in un torneo con gli Under 11?
Highlander, anzi HighAlver!