Ebbene sì, arriva così, inaspettata, desiderata, magnifica, romantica la prima vittoria in Serie A Silver per i ragazzacci della Pallamano Paese.
Come quando prendi un gratta e vinci all’autogrill da 5 euro e ne vinci 5, li rigiochi subito e ne vinci 50… come quando il meteo chiama pioggia incessante ma tu te ne freghi, fai la tua gita e becchi una giornata di sole pazzesca… come quando batti alla gara di tiro nei canestri in sala giochi il tuo amico che gioca a basket ad alti livelli… “come quando” tante altre cose.
Come diceva il mio filosofo preferito Kinder Ovetto, la vita è fatta di sorprese!
Ma come ripeteva sempre Nonna Ada, “chi si loda s’imbroda”, quindi con grande gioia e quasi commosso procedo con la seconda puntata del prestigioso e ambito Premio Pampolio.

5 PUNTI → ENRICO

Ecco un’altra new entry in classifica: l’affascinante Enrico, che dopo aver vinto per tre anni di fila il concorso di bellezza Mr Mansuè e dopo aver partecipato a numerosi provini senza successo per le soap opera di Raiuno (“Cento Vetrine”, “Un posto al sole” e “Il paradiso delle signore”), decide di fare una stagione sportiva in quel di Paese per ritrovare sé stesso, diventare più macho e provare a vincere l’unico trofeo che conta (il Pampolio, ovviamente!).
Un mix tra Kim Rossi Stuart, Riccardo Scamarcio e Albano, il nostro Enrico non vuole essere ricordato solo per essere un sex symbol e ci regala una prestazione da vero gladiatore contro la sua ex squadra.
Grazie soprattutto ai sempre ottimi e utili consigli dei gemelli Parra e del suo amico/manager/maestro di vita “Scacco”, Enry (per tutti Cella) non si fa condizionare dalla tensione e dall’emotività e, a parte un tentato pallonetto sopra la testa prontamente bloccato dal portiere avversario, gioca bene e si fa trovare sempre pronto, attento, lucido.
Tutte caratteristiche che coltiva anche al di fuori del campo e infatti, nel post partita, dopo aver festeggiato e salutato tutti, ci regala una perla rara che non accadeva da decenni.
In fase di chiusura della palestra, con pochi giocatori rimasti e il mitico “staff” della Pallamano Paese che sistema tutto, si nota lì in mezzo all’ingresso una borsa della squadra bella gonfia.
Dopo un primo controllo degli atleti presenti, che si assicurano che non fosse la loro, il coraggioso LuCacco (in stile artificiere all’aeroporto quando c’è un bagaglio abbandonato) decide di aprirla…
Dalla misteriosa borsa escono spiriti, fantasmi ma soprattutto la maglia da gioco che rivela lo smemorato compagno di squadra: con il numero 4, vince il sempre pronto, attento e lucido ENRICO!
Bello e dannato o brillo e d’annata?

3 PUNTI → ZAMBO

“Anima e HardCore” della squadra, il DJ più amato da chi usa i tappi per le orecchie anche di giorno incita e sostiene il gruppo in tutto e per tutto da vero leader.
Nonostante il poco minutaggio, entra in campo con piglio e personalità. Coach Paxo infatti gli concede solo il finale di partita, ma lui risponde presente: prende subito in mano le redini dell’attacco paesano realizzando un bellissimo gol e in difesa riesce a fermare l’avversario più pericoloso lanciato in velocità.
Sembra andare tutto liscio come l’olio, ma si sa: le vie del Pampolio sono infinite. Torniamo al meraviglioso gol del nostro centrale da fuori, a spiazzare il portiere sull’angolino…
Zambo fa uscire tutta la sua adrenalina accumulata ed esulta incitando il pubblico amico che risponde applaudendolo.
Il romantico Zambo torna velocissimo in difesa con gli occhi lucidi verso il muro giallonero che lo acclama, senza accorgersi che sulla sua strada si trova l’innocente Lore Cava, pivot, anche lui di ritorno in difesa e ignaro della sfortunata sorte che lo attende.
Sgambetto involontario da fantascienza che fa capitolare il povero Lore.
Da terra cerca con lo sguardo il colpevole: Zambo, che prova a far finta di nulla ma poi, con un sorriso e una pacca sulla spalla, va a rincuorare il compagno di squadra.
Trascinatore… per terra, però!

1 PUNTO → PIRI

Il trottolino Piri corre a più non posso come un pendolino Cafù su e giù per la fascia sinistra senza pause per tutto il primo tempo.
Sembra un motorino truccato instancabile, ma verso la fine della prima frazione un cortocircuito provoca un tilt immediato che manda in confusione la giovane ala paesana: riceve palla in contropiede, tutto solo, stacca dai 6 metri per affrontare il portiere e tira improvvisamente prima del salto per sorprendere il rivale.
Ne esce un tiraccio “no sense” che colpisce in pieno il portiere incredulo, rimasto giustamente immobile, e sorprende soprattutto squadra e tifosi.
MotoPiri viene subito richiamato in panchina per il cambio gomme, dove i “tecnici” paesani scoprono che la benzina è finita e il motore è vicino allo scoppio!
E per tutti gli amanti delle motociclette e della bella stagione: cosa fanno MotoPiri, una Suzuki, una Kawasaki e una Yamaha in riva al mare?
Aspettano l’Honda!

MENZIONE SPECIALE → COACH BALLA (feat. Edo)

Dopo anni di onorata carriera pallamanistica da giocatore e allenatore delle giovani promesse paesane, scopre la sua vera vocazione: la telecronaca sportiva!
Insieme al super giornalista sportivo Edo, forma la nuova coppia pronta a scalzare Adani e Trevisani (o Caressa e Bergomi) per i prossimi mondiali di calcio — sempre se ci andiamo!